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I numeri delle vacanze estive 2024 rivelano una netta crescita del ricorso alla fattispecie del prestito: i finanziamenti hanno sfondato quota 250 milioni.
Secondo i dati raccolti da più istituti di analisi, si è registrato un aumento del 12% nella richiesta di un prestito personale destinato alle vacanze. In primavera si presagivano numeri in calo. Per via dell’inflazione, molti italiani avrebbero, secondo le stime, rinunciato alle loro vacanze.
Alla fine, però, in pochi hanno per davvero evitato di partire: quasi tutti hanno provato a concedersi dei giorni di pausa. E così, nell’estate 2024, almeno il 78% degli italiani è partito per le spiagge o per visitare qualche meta estera. Il dato è in crescita del 12% rispetto al 2023. Ma molti sono però ricorsi a dei finanziamenti per poter fare un viaggio, alche solo di due giorni.
Sono dunque aumentate le richieste di prestito per andare in vacanza. Dall’inizio del 2024, sono stati erogati oltre 250 milioni di euro in finanziamenti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze. E anche qui l’incremento è del 12% su base annua. I dati dicono che a richiedere un prestito per poter organizzare le vacanze sono soprattutto i più giovani. Le nuove generazioni, dunque, cercano soluzioni finanziarie alternative al risparmio per non rinunciare ai loro viaggi.
L’aumento delle richieste di prestiti per le vacanze riflette di certo alcune tendenze interessanti. Il vero motore di questo trend è la maggiore disponibilità di finanziamenti. Single, coppie e famiglie possono oggi richiedere piccoli prestiti flessibili per poter organizzare una vacanza, seppur breve. La partenza non è più vista come mero svago ma come una spesa importante. Le nuove generazioni attribuiscono infatti un grande valore alle esperienze personali e ai viaggi. Di conseguenza, preferiscono spendere per biglietti aerei e prenotazioni in strutture recettive rispetto a investire per l’acquisto di beni materiali.
Ovviamente, bisogna sapersi limitare e individuare con precisione il budget opportuno. Richiedere prestiti per finanziare le vacanze potrebbe portare a un indebitamento maggiore alle proprie forze finanziarie. Inoltre, l’affidamento continuo alla fattispecie del prestito per finanziare le vacanze potrebbe rivelarsi poco sostenibile sul lungo termine.
Di certo siamo di fronte a un cambiamento nelle abitudini di consumo. E gli istituti di credito e le finanziarie devono saper rispondere a quest’esigenza. La spesa media degli italiani per le vacanze nel 2024 è stata di 1.000 euro. Per gli spostamenti si sono spesi, sempre in media, 340 euro circa a persona. Per l’alloggio, poco più di 650 euro.
Fra le modalità di pagamento, la più diffusa è ancora quella del versamento dell’intera quota al momento della prenotazione. Ma sta crescendo anche l’uso della modalità acconto e saldo. Per le spese più alte si usano di più anche le rate. Tra i nuovi trend c’è quello del Buy Now Pay Later, che piace molto ai giovani. Tale metodo di pagamento sta guadagnando quindi parecchia popolarità come strategia che rende più accessibili le esperienze di viaggio. La diffusione di questa pratica evidenzia interesse per la personalizzazione della spesa e il maggiore controllo finanziario.
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Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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