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Secondo la legge italiana, se un tasso di interesse applicato a un prestito supera il limite legale per l’usura, il tasso in questione è considerato nullo.
E, sostanzialmente, considerare un tasso nullo vuol dire come se non fosse mai stato applicato. Bisogna però capire cosa succederà poi al finanziamento in corso. Ebbene, la norma vigente impone che al prestito debba essere applicato un nuovo tasso: il TEGM (il tasso annuo effettivo globale), che corrisponde al tasso nominale minimo dei buoni ordinari del tesoro (cioè i BOT) annuali emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto.
Neanche a dirlo, un tasso molto più basso di quello medio applicato in prestiti e mutui e quindi utilissimo per proteggere il consumatore da pratiche di prestito eccessivamente onerose e ingiuste. Quindi laddove un finanziamento dovesse imporre al richiedente un tasso da usura, la legge potrebbe intervenire permettendo al debitore di non pagare quell’interesse. Inoltre, lo proteggerebbe facendogli pagare un tasso molto più favorevole, basato appunto sul tasso minimo dei BOT.
Secondo la legge italiana, un tasso applicato a un mutuo o a un prestito è considerato usuraio se supera il tasso effettivo globale medio (TEGM) aumentato del 25% e sommato a 4 punti percentuali. Il calcolo può apparire complicato, ma per i richiedenti non è affatto difficile recuperarlo. Tale valore viene infatti pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e Finanze.
Per fare un esempio, comunque, se il TEGM è del 5%, il tasso di usura sarà calcolato sommando il 5% al 25% del 5% (cioè all’1,25%) e ad altri 4 punti percentuali. In pratica: 5+1,25+4. Quindi 10,25%. E il tasso applicato a un mutuo o a un prestito supera questo valore può essere considerato usuraio.
Se il tasso applicato dovesse quindi risultare usuraio, il cliente può fare un reclamo alla propria banca o alla finanziaria. E se l’ente creditizio non risolve la situazione o continua a vessare il richiedente con un tasso da usura, l’interessato può rivolgersi all’Arbitro bancario e finanziario.
C’è anche un’ulteriore tutele per il consumatore… Qualora l’Arbitro dovesse dare un giudizio negativo (e non succede di rado), l’interessato può rivolgersi all’Autorità giudiziaria con una perizia econometrica fatta da organismi specializzati. Sul web sono disponibili anche dei calcolatori utili per capire se si è a rischio applicazione illegale degli interessi finanziari. E non solo per prestiti o mutui, ma per qualsiasi tipo di finanziamento. Inoltre è possibile visionare i tassi medi delle operazioni di finanziamento pubblicate ogni mese dalla Banca d’Italia e dal MEF. Così facendo sarà più semplice definire il tasso usuraio e difendersi da esso.
La legge italiana difende l’usurato, cioè chi subisce l’usura, e persegue l’usuraio, cioè chi la pratica. Bisogna però far attenzione a come si arriva al tasso di usura. Per esempio, la penale (come quella per l’estinzione anticipata del mutuo prevista espressamente in molti contratti) non concorre a determinare il superamento del tasso soglia di usura, perché non può essere considerata parte del corrispettivo dovuto dal cliente.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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