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Le piattaforme online offrono spesso anche l’opportunità di fare trading. Come partire? Quale strategia adottare e a chi affidarsi?
Innanzitutto bisogna capire cosa s’intende per trading online. Poi bisogna passare ad analizzare come funziona davvero. Infine, tocca orientarsi per comprendere come iniziare a investire senza rischiare. Il trading online va inteso come un metodo di investire in borsa da casa: dal proprio smartphone o dal proprio computer. Per poter operare è tuttavia indispensabile aprire un account presso un broker finanziario. Le piattaforme online si occupano proprio di questa intermediazione.
Esistono ormai migliaia di piattaforme per investire online. Ovviamente, bisogna informarsi sulla loro affidabilità e ricercare referenti regolamentati e che prevedano l’utilizzo di strumenti adatti ai principianti. Il primo passo è dunque quello di assicurarsi che il broker sia registrato presso autorità finanziarie riconosciute, come la Consob. Per piattaforme straniere, i riferimenti la sono la SEC, operante negli USA, o la CySEC a Cipro.
L’idea di poter investire e arricchirsi comodamente da casa è affascinante. Ma per riuscire bisogna avere una strategia funzionale e una conoscenza pratica non solo delle piattaforme di trading ma anche del mercato in generale. Ogni giorno tantissimi nuovi trader si lanciano in quest’avventura, ma pochi riescono davvero a guadagnare. I più perdono soldi e si scoraggiano.
Bisogna anche partire da un piano definito. L’investitore, prima ancora di affacciarsi nel mondo del trading, deve capire se preferisce puntare su guadagni a breve o a lungo termine. Deve anche essere onesto con sé stesso. Non tutti hanno infatti il tempo e la dedizione che servono per seguire il mercato giorno per giorno. A questo punto tacca informarsi: è importante conoscere i mercati finanziari, i tipi di asset (azioni, forex, criptovalute, materie prime, eccetera) e quali sono le strategie di trading che appaiono oggi più funzionali.
Arriva poi il momento di ricercare una piattaforma affidabile. La scelta deve dipendere anche dal proprio stile di trading. Non è facile trovare un buon broker online mentre è fin troppo semplice aprire un account e cominciare a investire a vanvera. Chi vuole investire tutti i giorni (il cosiddetto day-trader) deve puntare a una piattaforma con velocità elevate, cioè a bassa latenza, con dati in tempo reale e capacità di creazione di grafici avanzati.
Chi invece punta a investimenti flessibili avrà bisogno di interfacciarsi con una piattaforma in grado di offrire un’ampia gamma di indicatori, risorse di ricerca, strumenti di analisi e funzionalità di gestione del rischio. Di norma, meglio preferire le piattaforme che danno accesso a una app che consente di monitorare la propria posizione e di fare trading in ogni momento.
Gli investitori a lungo termine devono invece puntare su piattaforme dove poter imparare il “mestiere”, con un’interfaccia user-friendly. Quindi adatta anche a chi è alle prime armi. In ogni caso, il principiante dovrebbe scegliere un sito che offre anche una demo gratuita. L’ideale è passare almeno un paio di settimane a far prove, cioè a sfruttare la demo per esercitarsi senza rischiare denaro vero.
Dopo il training si passa al trading vero e proprio. I broker offrono diversi tipi di conto. Si va dai conti individuali imponibili a quelli cointestati, da quelli pensionistici individuali a quelli tradizionali. Selezionato il conto che meglio si adatta ai propri obiettivi di trading e alla propria situazione fiscale, si comincia a puntare. Ovviamente, bisognerà prima depositare del denaro. Meglio imporsi un limite…
Bisogna fin da subito capire come gestire il rischio, dato che il trading comporta la possibilità, non remota, di perdere soldi. È essenziale impostare stop loss e take profit per proteggere il capitale. La puntata viene detta ordine. E ne esistono vari tipi. Il market order è quello base, con cui si chiede al broker di acquistare o vendere un titolo al miglior prezzo disponibile. Di norma, i market vengono eseguiti rapidamente, così l’utente può essere sicuro che la transazione andrà a buon fine.
Poi ci sono i limit order con cui si imposta il prezzo massimo che si è disposti a pagare per un titolo se si sta acquistando o il prezzo minimo che si è disposti ad accettare se si sta vendendo. E l’ordine non verrà eseguito se il titolo non raggiunge mai il tuo prezzo limite. Gli stop sono gli ordini che si attivano quando un titolo raggiunge un prezzo specifico. Ecco perché gli ordini stop possono limitare le perdite su una transazione o proteggere i profitti nel caso in cui il titolo inizi a scendere.
In tutto ciò, bisogna anche cominciare a tenersi aggiornati su tutte le notizie finanziarie. I mercati sono volatili, ma fino a un certo punto. Sono sempre influenzati dagli eventi economici e politici. Chi si aggiorna è dunque agevolato.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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