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Il tasso sui depositi passa ufficialmente dal 3,25% al 3%. E con la sforbiciata al costo del denaro decisa oggi dalla BCE si prevedono benefici sulle rate dei mutui.
La Banca Centrale Europea ha annunciato il 12 dicembre 2024 di voler ridurre il tasso sui depositi dal 3,25% all’3%. A livello tecnico, una simile riduzione implica innanzitutto che le banche riceveranno un interesse più basso quando depositano fondi presso la banca centrale. Ma ci sono anche altri aspetti importanti da considerare.
Il tasso in questione è uno dei tre parametri di riferimento che la BCE utilizza per orientare la sua politica monetaria. Riducendo il tasso sui depositi per gli istituti finanziari diventa più economico ottenere fondi dalla banca centrale e, di conseguenza, arrivano anche delle novità interessanti sui finanziamenti al pubblico. Ci si aspetta infatti che le banche siano più incentivate a prestare denaro a imprese e consumatori a tassi di interesse più bassi. Il mercato, avendo già previsto il taglio dei tassi da parte dell’UE, si è anticipatamente mosso verso questa direzione. E il trend è destinato a proseguire.
Un tasso sui depositi più basso potrebbe contribuire a ridurre l’inflazione (è proprio ciò a cui mira l’UE) poiché il costo del prestito diminuisce e la domanda di beni e servizi potrebbe aumentare. Inoltre, si spera che la manovra renda gli investimenti in titoli azionari più attraenti rispetto ai depositi bancari.
Quindi la BCE ha scelto di operare l’ennesima sforbiciata per controllare la quantità di denaro in circolazione e influenzare l’economia dell’Eurozona. Il taglio di 25 punti base annunciato il 12 dicembre avrà effetto dal 18 dicembre 2024. E oggi già si ragiona sul possibile impatto su prestiti e mutui.
Dopo il nuovo taglio operato dalla BCE le rate dei mutui a tasso variabile dovrebbero diminuire. Tutto ciò grazie alla riduzione del costo del denaro. Le prime stime indicano che la rata di un mutuo variabile standard potrebbe scendere di circa 16-18 euro nei prossimi mesi.
E anche i mutui a tasso fisso potrebbero continuare a beneficiare del taglio. Le migliori offerte di tassi surroga fissi partono oggi dal 2,5%. E nei prossimi giorni l’offerta si potrebbe assestare su rate intorno ai 570 euro. Salvo sorprese, gli analisti si aspettano altre due riduzioni di analoga entità, cioè di circa 25 punti, entro la fine di marzo 2025. E la speranza è che ci siano anche altri due ulteriori tagli entro dicembre dell’anno prossimo.
C’è da dire che già fa metà ottobre l’Euribor è sceso di circa lo 0,25%, portando il tasso trimestrale al 2,90%. Un calo di 1,15% rispetto ai massimi di un anno fa. Sui mutui da 200.000 euro si è così arrivati a una riduzione del tasso che ha abbassato le rate di oltre 140 euro rispetto ai massimi storici. Bisogna poi però non dimenticare che la BCE, pur influenzando l’Euribor, lo fa indirettamente, e che i mutui indicizzati al tasso BCE sono pochini.
Ed ecco spiegato perché oggi pochi mutuatari scelgono i mutui a tasso variabile. I tassi fissi stanno scendendo di più, rendendo le surroghe più allettanti. Le previsioni indicano comunque un calo dell’Euribor fino all’1,61% entro ottobre 2025, con una risalita lenta fino al 2% entro fine 2029. Morale della favola: i tassi stanno scendendo, ma i mutui a tasso fisso sono sempre più convenienti rispetto ai variabili. E ci si aspetta che presto cambierà la rata dei nuovi mutui che arriveranno nei prossimi mesi sul mercato.
Per ora, chi aveva acceso un mutuo a tasso variabile e non lo ha ancora rinegoziato o surrogato (trasformandolo in tasso fisso) dovrebbe quindi prendere in considerazione l’ipotesi di una modifica dell’accordo con il finanziatore. Bisogna quindi verificare sempre se la propria banca è disponibile a una rinegoziazione del mutuo e a quali condizioni. Se la rinegoziazione non è percorribile, bisogna optare per la surroga.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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