
Condizioni vantaggiose: scopri quanto risparmi con la cessione.
La sigla TUF sta per Testo unico dell’intermediazione finanziaria. E tale normativa, nata con il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, tenta di disciplinare attraverso definizioni e regolamentazioni tutte le attività di intermediazione finanziaria in Italia.
Il TUF è stato dunque introdotto per armonizzare e disciplinare il settore finanziario italiano. Tutto ciò, in modo da garantire maggiore trasparenza nel mercato e più sicurezza per gli investitori. Il fine, anche per ciò che concerne il settore del credito, è quello di permettere a clienti e consumatori di muoversi in un ambiente finalmente più sicuro e chiaro, più tutelato. Prima di investire o di richiedere un prestito, il cliente deve infatti conoscere quali sono i rischi concreti della propria decisione. E deve anche poter godere di alcune garanzie specifiche.
Tali garanzie riguardano principalmente la possibilità di ottenere tutte le informazioni necessarie per prendere decisioni informate su investimenti e finanziamenti. Le principali disposizioni del TUF cercano per questo di definire concettualmente e giuridicamente tutte le forze in gioco nell’intermediazione finanziaria. Inoltre, il documento unico tenta di regolare le modalità di vigilanza sulle azioni degli intermediari. Per esempio, attraverso l’istituzione di tutte le autorizzazioni necessarie per poter operare. E attraverso l’introduzione di vari obblighi sulle revisioni contabili.
Il testo unico definisce pure i requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali. Nonché le regole sulla partecipazione al capitale. Grazie a questo documento, cui ha partecipato come firma principale l’ex premier Mario Draghi, l’Italia ha introdotto importanti regole che gli operatori finanziari sono costretti a rispettare. E ha altresì chiarito quale autorità dev’essere considerata competente in materia. Si tratta della Consob.
Il TUF ha poi creato la SGR, la società di gestione del risparmio. Un gruppo di intermediari finanziari autorizzati a svolgere il servizio di gestione di patrimoni mobiliari sia su base individuale sia su base collettiva. Ed è così che anche nel nostro Paese è sorta figura del gestore unico, che era già presente negli altri Paesi europei.
L’aspetto forse più importante del testo unico riguarda l’introduzione di misure di tutela per gli investitori, comprese le obbligazioni delle società di gestione del risparmio. In pratica, grazie al testo voluto da Draghi gli intermediari finanziari sono obbligati a fornire informazioni chiare e complete sui prodotti finanziari offerti, inclusi i rischi associati e tutte le condizioni contrattuali.
Inoltre, tutte le società di gestione del risparmio devono adeguarsi a un codice comportamentale (un codice di condotta). Secondo il testo, devono agire con diligenza e competenza, assicurando che le decisioni di investimento siano basate su informazioni accurate.
E poi ci sono le varie tutele per garantire che gli investitori siano protetti da pratiche commerciali sleali o fraudolente. Ogni contratto deve infatti rivelare procedure chiare e accessibili per la gestione dei reclami degli investitori. In più, il consumatore può sempre essere tutelato dal punto di vista giuridico, con le class action o il risarcimento danni.
Bisogna tuttavia sapere che il testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria è stato successivamente modificato e integrato da vari decreti legislativi. Tutto ciò per adattarsi alle evoluzioni del mercato finanziario e alle nuove normative europee. Per esempio con il Regolamento (UE) 2017/1129 c’è stata l’introduzione di nuove disposizioni per i prospetti da pubblicare per l’offerta pubblica. O per l’ammissione alla negoziazione di titoli in un mercato regolamentato. E il TUF si è conformato a queste nuove normative europee.
Stessa cosa dopo la Legge di delegazione europea 2018 del 4 ottobre 2019 (n. 117), la norma che ha delegato al Governo l’adozione di decreti legislativi per adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1129. Più di recente, con la Legge 28 ottobre 2024, n. 162, sono arrivate ulteriori misure di vigilanza e regolamentazione per garantire la stabilità e la sicurezza del mercato finanziario nazionale.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
I contribuenti hanno la possibilità di recuperare vari...
Le banche non sono più obbligate a specificare nel det...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com