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Buone nuove riguardo alle agevolazioni per i mutui: arriva la proroga fino al 2027 la garanzia sul mutuo casa, con una copertura massima fino al 90%.
La misura, volta a sostenere particolari categorie di contribuenti nell’acquisto della prima abitazione, è stata introdotta dalla nuova legge di Bilancio. Torneranno dunque anche nel 2025 le agevolazioni per i mutui prima casa, anche se solamente in presenza si specifiche condizioni. Era nell’aria e presto tutto potrebbe essere messo nero su bianco. In attesa del testo della legge di Bilancio 2025, attualmente in discussione in parlamento, nei prossimi giorni è prevista la divulgazione della bozza che confermerà le misure del Fondo prima casa fino al 2027.
Ci saranno alcune novità interessanti per le famiglie. Così come previsto dalle politiche di sostegno promesse dal Governo Meloni. Il tema, nello specifico, è quello della garanzia statale sul mutuo acceso. E la novità più rilevante è proprio questa: in alcuni casi, la garanzia può arrivare anche al 90% con accesso prioritario a condizioni agevolate per alcune categorie sociali, in continuità con le indicazioni inserite nell’articolo 64 del decreto-legge n. 73 del 2021.
Il Fondo di garanzia per la prima casa copre i costi del mutuo fornendo una garanzia pubblica che protegge gli enti creditizi in caso di insolvenza del mutuatario. Il vantaggio per il richiedente del finanziamento è indiretto: il fondo rende più facile per le banche concedere mutui a persone che altrimenti potrebbero avere difficoltà ad accedere al credito.
Con la manovra si estenderà fino al 31 dicembre 2027 l’accesso al Fondo di garanzia già previsto per le categorie definite prioritarie. Cioè i giovani under 36, le famiglie monogenitoriali e quelle con figli. Tale misura, di base, copre l’80% della quota capitale del finanziamento per i richiedenti. Ma la quota, in presenza di particolari condizioni, può arrivare fino all’85 o addirittura al 90% dell’importo.
Potranno godere della garanzia estesa le famiglie più numerose, gli under 36, le giovani coppie, i nuclei familiari monogenitoriali e i conduttori di case popolari. Ma per ognuna di queste categorie ci sono dei vincoli da rispettare. Per esempio: le famiglie con tre figli potranno ottenere una copertura fino all’85%. Quelle con quattro figli, secondo le novità introdotte dal Governo, possono ottenere fino all’85%. Poi, per le famiglie con cinque o più figli la garanzia di copertura può arrivare fino al 90%.
I giovani sotto i trentasei anni possono ottenere una garanzia fino all’85% se il loro ISEE non supera i 40.000 euro. Per le giovani coppie l’agevolazione può essere pari all’85% di copertura del mutuo. Le famiglie monogenitoriali con figli minori possono ottenere una copertura fino all’85%. Infine, hanno accesso prioritario al mutuo con una copertura garantita fino all’85% pure i conduttori di case popolari.
L’esecutivo ha infatti incrementato il Fondo di garanzia per la prima casa di 130 milioni di euro per il 2025 e 270 milioni aggiuntivi per ogni anno fino al 2027. Risorse che saranno utilizzate per distribuire finanziamenti con garanzia statale, rendendo più accessibili i mutui per chi non ha un contratto di lavoro solido e troppe entrate o per le famiglie con figli.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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