
TAN da 7,35%, TAEG da 7,68%. Importi fino a € 60.000 in 120 mesi.
Tanti negozi offrono promozioni come il tasso zero: ci si può fidare delle finanziarie per l’acquisto di elettrodomestici?
Le finanziarie che propongono le loro offerte di credito direttamente nei punti vendita come negozi di elettronica e megastore possono rappresentare un’opzione valida quando bisogna acquistare degli elettrodomestici. Tutto sta nel non lasciarsi conquistare subito dalla possibilità di poter chiudere un contratto di finanziamento. Prima di concludere l’acquisto a rate è bene informarsi sul creditore e sulla tipologia di finanziamento.
Anche laddove non vengono applicati interessi, e l’acquisto a rate dell’elettrodomestico appare assai conveniente, è importante leggere attentamente le condizioni del contratto. In genere, molto dipende dalla reputazione della finanziaria stessa. Ed è facile per ogni consumatore controllare se la finanziaria proposta dal negozio sia conosciuta e abbia buone recensioni. Ci sono tanti brand ormai noti e altri sconosciuti, su cui è sempre meglio investigare.
Bisogna poi prestare la massima attenzione alle condizioni contrattuali. Ciò significa leggere l’intero contratto, cercando possibili costi aggiuntivi e penali. Capita infatti non così di rado che spese di istruttoria o di gestione pratica siano ben nascosti fra le note. Succede pure che il tasso zero sia vincolato a determinate condizioni o collegato a costi accessori poco convenienti. Sarebbe dunque il caso di ottenere una simulazione completa delle rate. E di verificare che il TAN e il TAEG siano entrambi a zero.
Di norma, con i prestiti finalizzati che si ottengono in negozio, si sottoscrive un finanziamento con l’intermediario pari al costo del bene. E si può altresì pagare al venditore solo una parte del prezzo e richiedere il finanziamento per la restante parte. La somma viene erogata al venditore stesso, e il consumatore si impegna a rimborsarla a rate. In genere si parla di rate costanti.
La procedura dell’acquisto nei negozi tramite finanziaria è piuttosto semplice. Si parte dalla scelta del prodotto. Il cliente, quindi, trova l’elettrodomestico che desidera acquistare. Poi si presenta in cassa e chiede se il negozio collabora con una finanziaria che offre la possibilità di pagare a rate. In questo caso, il consumatore è chiamato a compilare una richiesta, direttamente in loco oppure online.
Per avviare la pratica sono richiesti documenti. Come carta d’identità, codice fiscale e poi una prova di reddito. Servono dunque la busta paga, il cedolino pensione o la dichiarazione dei redditi, nel caso in cui il cliente sia un lavoratore autonomo. Dopo aver presentato la domanda, il cliente deve aspettare che la finanziaria analizzi la richiesta e verifichi la solvibilità. Un processo che può richiedere da poche ore a qualche giorno.
Approvato il finanziamento, il cliente può portare a casa l’elettrodomestico e iniziare a pagare le rate secondo il piano concordato. Lo stesso succede con gli acquisti online. In questo caso, però, oltre a doversi informare sulla finanziaria il consumatore dovrebbe anche assicurarsi di star facendo acquisti su una piattaforma riconosciuta. Cioè affidabile.
Anche online, poi, è fondamentale leggere le condizioni del finanziamento. Diventa importante valutare tutti i termini del contratto e che il TAEG sia quello pubblicizzato. Nel momento in cui bisogna fornire i documenti personali è doveroso muoversi solo su siti che presentano protocolli di sicurezza, come il certificato HTTPS. Ci deve essere il simbolo del lucchetto nella barra dell’indirizzo.
Il consumatore che accedi a questo tipo di finanziamenti deve sapere che la legge prevede particolari tutele e diritti rispetto ad altri tipi di credito. Per legge si può recedere dal contratto entro quattordici giorni dalla data della firma inviando una comunicazione al finanziatore secondo le modalità indicate nell’accordo. E si può recedere senza dare alcuna motivazione. Se nel frattempo si è già ottenuto il finanziamento, anche solo in parte, bisognerà ovviamente restituire la somma ricevuta entro trenta giorni dalla comunicazione del recesso, pagando però gli interessi maturati fino alla restituzione.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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