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Spesso, concessionarie e case automobilistiche offrono e pubblicizzano finanziamenti a tasso zero. In questi casi è importante fare parecchia attenzione.
Di solito, infatti, queste offerte per finanziamenti auto a tasso zero si riferiscono al TAN, cioè al tasso annuo nominale, e non al TAEG, il tasso annuale effettivo globale. La differenza fra i due indicatori è fondamentale. Il TAN rappresenta il tasso di interesse annuo applicato al prestito e determina la rata mensile. E non include altre spese. Il TAEG indica invece il costo totale del finanziamento. E dunque include gli oneri accessori. Come, per esempio le spese di istruttoria.
Dovrebbe quindi essere facile intuire che è il vero indicatore del costo del finanziamento per prendere un’automobile a rate è il TAEG. In generale, più il valore del TAEG è vicino a quello del TAN, più il prestito è conveniente. Per confrontare due prestiti, bisogna però farlo a parità di condizioni.
Se, per esempio, i due indicatori presentano lo stesso importo finanziato, il TAEG si riduce con l’aumentare della durata del prestito. In presenza di una stessa durata, il TAEG si riduce invece con l’aumentare dell’importo del prestito. Per valutare la convenienza di un prestito auto, è insomma fondamentale confrontare il TAEG di diverse offerte. Questo perché, come abbiamo spiegato, il TAEG più basso indica un costo complessivo inferiore per il consumatore.
Dopodiché, a parità di condizioni, il TAEG tende sempre a diminuire con l’aumentare della durata del prestito o dell’importo finanziato.
La normativa italiana non impedisce alle finanziarie e alle case automobilistiche di pubblicizzare finanziamenti a tasso zero, ma è comunque importante che le pubblicità siano chiare e non ingannevoli. La Legge sulla Concorrenza e tutte le altre normative vigenti promuovono infatti la trasparenza e proteggono i consumatori da pratiche commerciali sleali.
Le pubblicità devono perciò indicare chiaramente se il tasso zero si riferisce al TAN o al TAEG. Inoltre, le aziende devono fornire tutte le informazioni necessarie affinché i consumatori possano prendere decisioni informate. Quando si vuol comprare un’auto e si ha bisogno di un prestito, non ci si deve per forza confrontare con la finanziaria della concessionaria o della casa automobilistica.
Esistono infatti due opzioni. Una è quella del prestito finalizzato, offerto dalla banca o dalla finanziaria del concessionario dove si compera l’auto. In questo caso il consumatore non può scegliere il tipo di prestito o le condizioni. Le clausole sono legate allo specifico modello di auto che si vuol acquistare.
Con il prestito personale, da chiedere anche a piattaforme online come prestiti.com, il consumatore può valutare offerte più flessibili e quindi più convenienti alle proprie esigenze, e può valutare da subito il TAEG, che è posto in primo piano rispetto al TAN. Per fare una richiesta di preventivo online basta compilare il foam presente su questo sito.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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