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Il web è pieno di articoli che suggeriscono come scegliere il miglior prestito personale. Pochi, invece, si concentrano su come evitare le brutte sorprese.
Che cosa bisogna tenere bene a mente prima di chiedere un prestito personale? Esistono strategie utile per evitare sul serio le brutte sorprese? Lo scopo che porta alla richiesta di un prestito non è mai unico. Si chiede liquidità per varie ragioni. Per esempio, per comprare degli elettrodomestici, per prendere un’auto usata o fare un viaggio. Oppure per organizzare un matrimonio, pensare a una ristrutturazione o far fronte a una spesa imprevista. Ma non sempre il fine modifica le caratteristiche del prestito.
Con i prestiti non finalizzati, ovvero i cosiddetti prestiti personali, il finanziatore non ha interesse a conoscere l’uso che il cliente farà dei soldi. Poco cambia se serviranno per togliersi uno sfizio o per affrontare una situazione più seria e delicata. Sotto questo punto di vista, il richiedente deve focalizzarsi bene sugli aspetti economici e contrattuali. Come? Valutando se l’offerta sia affidabile e conveniente. Tutto ciò in base ai tassi di interesse, che non devono essere troppo elevati. E alla possibile presenza di clausole nascoste.
Un comparatore di prestiti può essere un ottimo strumento per trovare le migliori offerte disponibili sul mercato. Anche se le applicazioni e le piattaforme disponibili online non valutano tutte le proposte possibili. In generale, prima di prendere qualsiasi decisione, è fondamentale vagliare più opzioni. Oltre ai costi, bisogna però guardare alle condizioni.
Il TAEG, che è il tasso annuo effettivo globale, è un parametro fondamentale per poter interpretare la convenienza di un prestito. In esso sono espresse tutte le spese necessarie per ottenere e rimborsare il finanziamento. Bisogna poi imparare a prendere in esame anche il TAN. Cioè il tasso annuo nominale, quindi il tasso di interesse puro, senza altre spese, per capire se le percentuali offerte del finanziatore sono in linea con la situazione dettata dal mercato. Conoscendo il tasso applicato, bisognerà poi confrontarlo con i tassi medi pubblicati dalla Banca d’Italia, proprio per evitare tassi usurai.
Per evitare le brutte sorprese non si deve mai fermarsi qui. Oltre a vagliare costi e parametri, è bene assicurarsi che l’operatore sia iscritto nei registri ufficiali dei mediatori creditizi o degli agenti finanziari e che possa offrire informazioni chiare sul contratto. A questo punto, è utile anche richiedere il modulo europeo sulle informazioni di base sul credito (SECCI) per avere a disposizione tutti i dettagli del prestito.
Dopodiché giungerà il momento di chiedere una copia del contratto del finanziamento. Prima di firmarlo, tocca leggerlo attentamente. La normativa impone per esempio che i clienti non siano obbligati a comprare la polizza assicurativa della banca o dell’ente creditizio per ottenere il prestito. E se nel finanziamento c’è una clausola che impone il pagamento dell’assicurazione, è meglio cercare altro.
Per evitare le truffe, il primo consiglio utile è sempre quello di non pagare commissioni anticipate prima dell’erogazione del prestito. Inoltre, bisogna anche tenere a mente che la normativa attuale permette a tutti i clienti di poter estinguere anticipatamente il prestito. La commissione massima è dell’1% del capitale rimborsato, ridotta allo 0,5% nell’ultimo anno del prestito. E in alcuni casi non è applicabile.
Questi sono i consigli base su come scegliere un prestito personale in modo sicuro. Serve confrontare le offerte, imparare a comprendere bene i tassi di interesse e leggere attentamente tutte le condizioni contrattuali. Solo facendo così è possibile evitare problemi, cioè brutte sorprese come tassi non veritieri, costi nascosti, obblighi di apertura di conti correnti o assicurazioni obbligatorie e penali per l’estinzione anticipata.
Non è infatti raro che le offerte pubblicizzate presentino tassi di interesse molto bassi per poi rivelare tassi effettivi (TAEG) molto più alti a causa di costi aggiuntivi. E, oltre agli interessi, come abbiamo detto, possono venir fuori varie spese nascoste come commissioni di apertura, spese di gestione della pratica, rimborsi per l’invio degli estratti conto e imposte di bollo.
Ovviamente, come abbiamo spiegato, è fondamentale assicurarsi che i tassi di interesse applicati non siano superiori ai tassi soglia stabiliti periodicamente dalla Banca d’Italia. Incorrere in tassi usurai non è poi così difficile… Per evitare queste sorprese, serve quindi informarsi e saper leggere attentamente tutte le condizioni del prestito.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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