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Ci si attende una proroga del bonus ristrutturazione al 50% fino al 2025. A meno di clamorose sorprese, il Governo dovrebbe confermare le indicazioni suggerite dalla nuova legge di bilancio approvata il 15 ottobre dal Consiglio dei Ministri.
Il bonus sarebbe dovuto terminare a dicembre 2024. Ma, a quanto pare, andrà avanti. Cambierà però qualcosa per i beneficiari… La detrazione fiscale del 50% sulle spese di ristrutturazione, con un tetto massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, e ripartita su dieci anni, continuerà tuttavia a essere disponibile come concreto sostegno finanziario per tutti quei proprietari che desiderano migliorare il loro alloggio (e aumentare quindi il suo valore).
In ogni caso, la detrazione sembra destinata a ridursi gradualmente fino a toccare un 30% massimo di recupero sulle spese. Dovrebbe poi calare anche il un tetto di spesa: entro il 2028 sarà dimezzato a 48.000 euro. Chi ha intenzione di ristrutturare casa dovrebbe quindi partire il prima possibile per non rischiare di essere tagliato fuori.
Prima di muoversi potrebbe convenire però informarsi bene sulle normative generali e poi sui limiti edilizi locali. Anche con la proroga, non tutte le tipologie di ristrutturazioni saranno ammissibili. Ma, intanto, c’è anche un’altra buona notizia: il Governo ha prorogato anche il bonus mobili, che garantirà una detrazione del 50% sull’acquisto di arredi per tutto il prossimo anno solare.
Resta da capire quanti soldi occorrono in media per poter affrontare subito dei lavori di ristrutturazione. I prezzi correnti dipendono dal tipo di intervento e dalla città in cui è ubicato l’immobile. Volendo ragionare in termini di media, per ristrutturare completamente un monolocale di 30 mq si spende intorno ai 25.000-30.000 euro. Per un appartamento di 50 mq una ristrutturazione non pesante e non iper-tecnologica dovrebbe costare intorno ai 40.000 euro.
Quanto conviene chiedere in prestito, dunque? Dipende innanzitutto dal tipo di ristrutturazione che si intende fare e poi dalle dimensioni dell’appartamento. Potendo richiedere un preventivo dettagliato si potrebbe comunque avere senza troppo affanno un’idea più precisa dei costi.
La proroga del bonus ristrutturazione è stata accolta con favore dai proprietari di immobili che stanno pensando a risistemare casa, dato che la sua estensione al 2025 non era affatto scontata. Ma gli interessati dovranno comunque confrontarsi con importanti restrizioni. La detrazione del 50% si applicherà infatti a un numero più circoscritto di beneficiari. Il Governo ha deciso che d’ora in poi il bonus ristrutturazioni varrà soltanto per le prime case. E per le seconde case, cosa succede? A quanto pare sarà ancora possibile sfruttare un bonus, ma con un tasso di detrazione limitato al 36%.
Tale modifica, nei piani dell’esecutivo, serve a razionalizzare la spesa e a favorire anche le fasce più deboli della popolazione. Per i proprietari di casa si tratta quindi di partire il prima possibile: vietato farsi trovare impreparati! Il bonus ristrutturazione è un’ottima opportunità per poter recuperare parte della spesa fatta per i lavori in casa. Perciò, dopo aver ben valutato i requisiti di idoneità, potrebbe essere utile informarsi subito per un prestito, in modo da partire il prima possibile con i lavori. Per sfruttare al meglio l’occasione conviene pianificare subito il da farsi. Il pericolo è che possano intervenire altre modifiche, con tagli alle percentuali di rimborso.
Anche per il 2025 il bonus ristrutturazioni si applica a una vasta gamma di interventi di manutenzione e riqualifica di abitazioni indipendenti o in condominio. Sono permessi lavori di installazione di ascensori e scale di sicurezza, sostituzione di infissi e serramenti e rimozione delle barriere architettoniche. Ma anche lavori finalizzati al risparmio energetico e alla bonifica dall’amianto.
Per ciò che concerne le parti comuni degli edifici residenziali, è prevista la detrazione anche per i lavori di manutenzione ordinaria. In pratica, dunque, i condomini potranno sfruttare il bonus per interventi strutturali necessari a migliorare la qualità abitativa.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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