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L’azione di regresso è una particolare situazione in cui più soggetti affrontano un debito condiviso. In questi casi, se una di queste persone decide di pagare l’intero debito da sola, può poi chiedere agli altri debitori di rimborsargli per la loro parte.
Con l’azione di regresso, il soggetto che ha pagato tutte le rate di un finanziamento o l’importo di un debito (per esempio una cambiale) può dunque chiedere agli altri che hanno usufruito del credito di restituirgli la loro quota. Di conseguenza, la fattispecie ha anche valore nel caso in cui tre consumatori decidano di sottoscrivere un prestito insieme. L’azione di regresso è infatti spesso rilevante nei finanziamenti e nei prestiti. Cioè in quelle situazioni in cui ci sono più co-debitori o dei garanti.
Qualora due o più persone firmino insieme un prestito, e uno dei firmatari si sia assunto l’onere di pagare l’intero debito, per il creditore è possibile utilizzare l’azione di regresso per rivalersi su un unico debitore. Allo stesso tempo, chi ha pagato può però chiedere agli altri co-firmatari di rimborsare la loro parte. Ciò vale anche tra familiari. Lo stesso avviene in presenza di un garante, una figura che viene spesso chiamata in causa nei contratti di mutuo. Se il garante paga il debito del debitore principale, può poi esercitare l’azione di regresso per ottenere un rimborso dal debitore principale.
In generale, quando più persone sono coinvolte in un prestito o in un finanziamento, l’azione di regresso garantisce che chiunque paghi l’intero debito possa ottenere un opportuno rimborso dagli altri debitori. In questo senso, l’istituto del regresso è fondamentale per distribuire equamente il peso del debito tra tutti i debitori coinvolti, assicurando che chi ha pagato non debba sostenere da solo l’intero onere finanziario. Ma è anche utile al creditore, per poter recuperare subito ciò che gli spetta.
Secondo la normativa vigente, ci sono due tipi di persone coinvolte nel pagamento di un debito con una cambiale. Gli obbligati diretti e gli obbligati in via di regresso. I diretti sono coloro che hanno preso il debito fin dall’inizio. Se il creditore vuole che questi paghino, può usare l’azione diretta per obbligarli a farlo.
Gli obbligati in via di regresso sono invece soggetti che hanno accettato tutta la responsabilità del debito. E che quindi pagheranno il sospeso nel caso in cui gli obbligati diretti non lo faranno. Dunque, se il creditore vuole ottenere ciò che gli spetta deve usare l’azione di regresso, che obbliga a pagare chi si è assunto la responsabilità del pagento. Parallelamente, però, il responsabile può chiedere i soldi indietro dai debitori originali.
Il creditore può sfruttare l’azione di regresso per ottenere il pagamento dagli obbligati secondari. Cioè da quelli che hanno accettato la responsabilità del pagamento. Ciò è possibile se l’assegno è stato presentato in tempo ma non è stato pagato (come indicato nell’articolo 45, primo comma della Legge Cambiaria, normativa fondamentale del diritto cartolare italiano). In alternativa, se l’assegno non è stato presentato in tempo o non è stato fatto il protesto (come, invece, è indicato nel secondo comma).
Il portatore dell’assegno, quindi la persona che ha l’assegno, può chiedere il pagamento agli endorsers, cioè ai giranti. Può avanzare pretese pure con l’emittente (cioè traente) e gli altri obbligati, se il titolo è stato presentato in tempo, ma non è stato pagato, e se il rifiuto è stato confermato con un protesto.
Il portatore mantiene i suoi diritti contro l’emittente anche se l’assegno non è stato presentato in tempo o non è stato fatto il protesto. A meno che la somma non sia più disponibile per colpa della banca. Esistono poi varie azioni legate alla possibilità di compensazione. Il portatore può chiedere l’importo dell’assegno non pagato e gli interessi al tasso legale dal giorno della presentazione. Inoltre possono spettare le spese per il protesto o la constatazione equivalente.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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