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Con il calo dei tassi di interesse, sfruttare bene l’ammortamento del mutuo è ancora più importante. Ecco per quale motivo considerare questo strumento finanziario.
Quando un consumatore accende un mutuo, paga le rate ogni mese. Ogni rata è fondamentalmente divisa in due parti. Due quote. La quota capitale, che è la parte di soldi che bisogna restituire alla banca. Cioè il prestito vero e proprio. E poi la quota interessi, ovvero il costo che si paga al creditore per aver preso il prestito.
Se i tassi di interesse scendono, la parte di interessi nelle rate sarà ovviamente più bassa. E questo vuol dire che chi ha già un mutuo può rinegoziarlo o prendere in considerazione una surroga per pagare meno interesse. Chi invece non ha ancora chiesto un mutuo ma ha interesse a chiederlo potrebbe essere messo in condizione di ottenere rate più basse.
L’ammortamento del mutuo non è altro che il processo con cui si restituisce gradualmente il prestito ottenuto per acquistare una casa attraverso il pagamento di rate periodiche composte da una quota di capitale e una di interessi.
Con il taglio dei tassi operato dalla BCE sarà dunque possibile risparmiare attraverso un ammortamento del mutuo ben studiato. Le opzioni sono tre. La prima: pagare una rata leggermente più alta per ridurre più velocemente il debito e finire prima di pagare il mutuo. Poi la seconda: accorciare la durata del mutuo, per pagare meno interessi complessivi. E, infine: versare una somma extra ogni tanto (quando il creditore lo permette) per ridurre il capitale residuo e abbassare le rate future.
Negli ultimi mesi, ci sono state tantissime novità importanti nel settore dei mutui… E la riduzione dei tassi di interesse può davvero rendere più conveniente stipulare un nuovo mutuo o rinegoziarne uno già in corso. Resta tuttavia ancora aperto il dibattito sulla trasparenza dei piani di ammortamento. Molte persone che sottoscrivono un mutuo non hanno infatti sempre chiaro come vengono calcolate le rate e gli interessi dei finanziamenti.
Nei mutui a tasso fisso o variabile, spesso le banche applicano il piano di ammortamento alla francese dove all’inizio si pagano soprattutto interessi e solo una piccola parte del capitale. In questi casi, col tempo, la quota di capitale aumenta e quella degli interessi diminuisce. Ma tanti mutuatari non sanno che, nelle prime fasi del mutuo, la maggior parte della rata va al creditore come interesse. Di conseguenza, se si estingue il mutuo anticipatamente si potrebbe aver pagato molti interessi e rimborsato poco capitale.
Ecco perché diverse associazioni dei consumatori continuano a chiedere più chiarezza nei contratti per aiutare i mutuatari a capire i costi effettivi e quanto precisamente si sta restituendo a ogni rata. E poi quali sono i reali effetti di un’estinzione anticipata del mutuo.
In teoria, esistono tante altre forme di ammortamento. Il problema è che i creditori (banche e altri enti creditizi) non sembrano intenzionati a promuoverli. Fra le opzioni alternative c’è per esempio l’ammortamento all’italiana dove la quota capitale è costante e gli interessi diminuiscono nel tempo.
Con questa opzione le prime rate sono più alte, ma poi scendono progressivamente. E, alla fine, si pagano meno interessi totali rispetto al piano alla francese e si ottiene un finanziamento con un debito che si riduce più rapidamente.
Altri piani validi sono l’ammortamento a rata costante con durata variabile, dove la rata resta fissa, ma la durata del mutuo cambia in base all’andamento dei tassi di interesse, e l’ammortamento a quota capitale variabile, con una quota capitale iniziale che aumenta nel tempo, riducendo gradualmente il peso degli interessi.
Chi vuol pagare meno interessi totali dovrebbe dunque puntare all’ammortamento all’italiana. Invece, chi preferisce affrontare rate fisse potrebbe trovarsi meglio con il classico piano alla francese. Chi ha entrate basse ma prevede che cresceranno in futuro potrebbe anche valutare un piano con rate crescenti. Infine, chi vuole maggiore flessibilità potrebbe trovare congeniale il mutuo a durata variabile
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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