
Condizioni vantaggiose: scopri quanto risparmi con la cessione.
La cessione del quinto è uno strumento sempre più diffuso, ma si parla sempre troppo poco dei possibili svantaggi, come il vincolo sugli introiti base del richiedente.
Con la cessione del quinto il finanziatore non richiede la presentazione di garanzie reali, dato che il rimborso è garantito dal prelievo sulla busta paga. O sulla pensione, naturalmente. Tale trattenuta, fino a un massimo del quinto (cioè il 20%) dello stipendio netto, è un vantaggio soprattutto per l’ente finanziatore. Il vincolo riduce infatti il rischio di insolvenza. Non è tuttavia detto che ciò si traduca in tassi d’interesse competitivi per il consumatore rispetto ad altre tipologie di prestito.
Statisticamente, il risparmio reale per il richiedente è possibile solo se si confronta questo strumento con i prestiti personali non garantiti per soggetti con un profilo di rischio medio-alto. Per molti lavoratori dipendenti e pensionati la soluzione della cessione del quinto risulta più conveniente non tanto per i tassi bassi in senso assoluto, ma per la maggiore facilità di accesso. E per la riduzione del rischio di insolvenza, grazie alla trattenuta diretta.
La convenienza potrebbe concretizzarsi qualora salissero gli stipendi e, contemporaneamente, scendessero i tassi… Tale situazione non si è mai verificata negli scorsi anni. Nel 2025, anche se in minima parte, potrebbe invece profilarsi una condizione favorevole. I tassi di interesse sono infatti in continuo calo, anche grazie ai tagli della BCE. E gli stipendi degli italiani sono in leggero aumento (+3,5% in media).
Tra i vantaggi della cessione del quinto, tuttavia, spicca ancora l’accessibilità. Questo finanziamento è infatti sfruttabile anche da chi ha una situazione debitoria pregressa non troppo incoraggiante. I requisiti di accesso sono poi, almeno relativamente, meno stringenti rispetto ad altri prestiti.
Il vincolo sullo stipendio o sulla pensione può però tradursi in un reale svantaggio per il richiedente. La rata è trattenuta direttamente, il ciò riduce la liquidità mensile del consumatore. Un dato che può incidere certamente sulla gestione delle spese correnti. Inoltre, l’importo del finanziamento è sempre limitato. Anche qui l’ammontare del prestito è calcolato in base alla capacità di rimborso. Cioè in relazione al quinto dello stipendio o pensione. Chi prende uno stipendio basso otterrà quindi un finanziamento più piccolo. E dovrà poi affrontare la vita di tutti i giorni con il 20% in meno delle proprie entrate fisse.
L’altro vincolo sta nel lavoro stesso. Se si perde il lavoro o si cambia datore di lavoro, la gestione della cessione potrebbe diventare più complessa. Soprattutto se il nuovo datore di lavoro non dovesse applicare il medesimo sistema di trattenuta in busta paga.
In generale, prima di prendere in considerazione un simile finanziamento, il richiedente dovrebbe considerare attentamente il possibile impatto della rata mensile sul proprio budget. Il secondo passo da compiere è quello di informarsi sulla possibilità di rinegoziazione o estinzione anticipata. Molti contratti, infatti, prevedono penali o costi aggiuntivi in caso di chiusura anticipata del finanziamento.
Un altro vincolo cui prestare attenzione è quello del TFR. Nel caso di un contratto di cessione del quinto, il trattamento di fine rapporto non gode di una protezione che limiti l’importo a un solo quinto del suo valore, qualora il finanziamento voglia sfruttare proprio il TFR in caso di insolvenza.
La Cassazione che ha infatti di recente confermato che, in caso di cessione del quinto, sul TFR dei lavoratori pubblici e privati non si applica il limite del quinto. Di conseguenza, i finanziatori hanno la possibilità di aggredire l’intero TFR. La sentenza in questione è del febbraio 2020: la n. 3913. C’è da dire che, anche in queste ipotesi, è prevista la possibilità di recuperare parte del TFR, come confermato da una decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario di Banca d’Italia. Ciò ha senso se il creditore ha addebitato commissioni in eccesso.
L’ultima questione su cui stare attenti è quella della solvibilità. Se il contratto prevede una trattenuta fissa dalla busta paga, è fondamentale che il richiedente mantenga una situazione lavorativa stabile. E, in Italia, non è mai facile. Anche prestiti.com offre finanziamenti con cessione del quinto, e lo fa con condizioni chiare e senza spese aggiuntive dovute a ritardi o penalità.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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