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Dopo un biennio di stallo, anche in Italia tornano a crescere i finanziamenti alle startup innovative. Un po’ di ossigeno per le PMI.
I numeri sulla crescita dei finanziamenti alle startup italiane nel 2024 sono stati diffusi dall’osservatorio Startup & Scaleup Hi-Tech del Politecnico di Milano, in collaborazione con InnovUp (la Italian Innovation & Startup Ecosystem). Il rapporto ha evidenziato un aumento importante degli investimenti, per un totale di quasi 1,5 miliardi di euro. Per la precisione sono 1,493 miliardi di euro.
Definiamo startup le nuove imprese che sanno distinguersi per la loro capacità di sviluppare prodotti o servizi innovativi. Il più delle volte si tratta di realtà imprenditoriali collegate a tecnologie avanzate o a modelli di business originali. E il finanziamento delle startup più innovative da parte delle banche e degli istituti di credito è un aspetto cruciale non solo per lo sviluppo produttivo e la sopravvivenza dell’imprenditoria, ma anche per la crescita economica dell’intero Paese.
Quando le startup riescono davvero a creare innovazione, cioè a sviluppare nuove tecnologie o inedite soluzioni che possono rivoluzionare interi settori, è doveroso che arrivi per loro un sostegno materiale sotto forma di finanziamenti. Il credito è fondamentale per poter permettere a queste realtà di sviluppare e lanciare nuovi prodotti, accelerando di conseguenza anche l’innovazione o la realizzazione di progetti importanti.
E con i finanziamenti si sviluppano automaticamente anche nuove opportunità di lavoro. Se le neo-imprese crescono trasformandosi in realtà solide o in imprese di successo, il vantaggio non ricade solo sui creditori ma sull’intero Paese. Purtroppo l’Italia è finora apparsa fin troppo timorosa: le banche hanno sempre preferito finanziare le aziende consolidate, evitando di rischiare accedendo a nuovi mercati o a settori emergenti.
Se le banche dormono, sono gli attori del credito alternativo, con gli operatori online, i fondi venture capital e aziendali e gli investitori stranieri, cioè internazionali, a dare più forza alle startup. Il 2024 è stato un anno positivo… Questo perché i finanziamenti alle PMI innovative italiane sono tornati a crescere, raggiungendo una cifra record che rappresenta un aumento del 32% rispetto al 2023.
Tuttavia, le cifre sono ancora inferiori al boom del 2022, quando gli investimenti avevano raggiunto 2,16 miliardi di euro. La crescita del 2024, secondo l’analisi dell’osservatorio Startup & Scaleup Hi-Tech del Politecnico di Milano è dovuta principalmente allo sforzo da parte di fondi venture capital e aziendali. Sono poi aumentati anche i finanziamenti governativi europei e internazionali.
Ma, nonostante questi progressi, l’Italia deve ancora lavorare per raggiungere il livello degli ecosistemi startup di Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito. Ci vorrebbe sicuramente più attenzione da parte del credito tradizionale e del Governo. Insomma, per non restare ancorati al passato bisogna rischiare e puntare sul nuovo. Come? Semplicemente cominciando a promuovere con maggiore coraggio la crescita delle giovani imprese, evitando di foraggiare realtà ingannevoli (in Italia, purtroppo, ce ne sono tante) o di pura facciata.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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