
Richiesta prestito online, erogazione rapida.
Potrebbero esserci spiacevoli novità sulla cessione del quinto: il Governo ha proposto dei limiti ai rimborsi connessi all’estensione anticipata.
I consumatori hanno sempre la possibilità di estinguere il prestito attivo e ottenuto tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione prima della scadenza naturale del contratto. L’estinzione può avvenire in qualsiasi momento durante il periodo di ammortamento del finanziamento. Estinguendo il prestito anticipatamente, ovviamente, è possibile risparmiare gli interessi che si sarebbero dovuti pagare per le rate future, ma non solo.
L’UE ha infatti stabilito che estinguendo prima dei termini stabiliti il finanziamento ottenuto con la cessione del quinto è possibile evitare anche le spese di istruttoria e l’imposta di bollo che altrimenti si sarebbero dovuti pagare se il prestito fosse stato estinto alla scadenza… Tutto parte dalla sentenza Lexitor della Corte di Giustizia Europea, una pronuncia che stabilisce alcuni diritti fondamentali per i consumatori. Più precisamente, la sentenza ha disposto la possibilità per chi estingue anticipatamente un prestito con cessione del quinto di poter godere di un rimborso degli interessi e dei costi residui pagati in anticipo.
Lexitor è una società polacca attiva nell’offerta di servizi ai consumatori. E proprio questa società, nel 2018, si era rivolta all’organismo europeo affinché facesse chiarezza sulla direttiva UE risalente al 2010. Una direttiva secondo cui, in caso di rimborso anticipato del credito, il consumatore aveva diritto a una riduzione del costo totale del credito.
La direttiva del 2010 rivelava anche a quanto dovesse ammontare lo sconto… Doveva essere pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del contratto. L’UE ha deciso di chiarire la situazione trasformando in normativa la vecchia sentenza. Dunque affermando che in caso di rimborso anticipato di un finanziamento con cessione del quinto, il consumatore debba recuperare interessi e costi accessori sostenuti.
Nel nostro Paese, tuttavia, è venuto fuori un emendamento che cerca di limitare questi benefici collegati alla cessione del quinto. L’emendamento al decreto fiscale (DL Fisco) sulla sentenza Lexitor della Corte di Giustizia Europea propone di limitare i benefici di cui abbiamo parlato. Ovvero di restringere i casi in cui i consumatori che estinguono anticipatamente un prestito con cessione del quinto abbiano subito diritto a un rimborso degli interessi e dei costi residui.
L’emendamento vuole che a essere rimborsati siano soltanto i costi non ancora maturati. E in questo senso dal rimborso sarebbero escluse molte voci: le imposte di bollo, i costi di istruttoria e di assicurazione.
Secondo le nuove regole introdotte dal Governo Meloni, chi estingue il prestito in anticipo dovrebbe ottenere un rimborso per la parte degli interessi che non ha ancora pagato. Per il resto, non dovrebbe esserci possibilità di rimborso. Ma, alla fine, quali spese non possono essere rimborsate? L’esecutivo ha parlato di costi già maturati… Ecco perché diventa fondamentale capire qual è la differenza fra conti maturati e quelli non ancora maturati.
Ebbene, i costi non ancora maturati sono quelli che riguardano il periodo dopo l’estinzione anticipata. E l’emendamento propone appunto di escludere dal rimborso tutti quei costi che il consumatore ha già pagato e che sono considerati “maturati”, come le imposte di bollo, i costi di istruttoria (quindi l’avvio della pratica del prestito) e le assicurazioni.
Limitando i rimborsi ai soli costi non maturati, lo Stato italiano prevede di risparmiare circa un miliardo di euro nei prossimi due anni. Ma per i consumatori si pone un nuovo problema. Chi ha ottenuto un finanziamento con la cessione del quinto e ha intenzione di estinguerlo in anticipo potrebbe aver diritto a un rimborso ridotto.
In pratica, si potrebbe perdere tutto ciò che si è speso per le imposte di bollo, i costi di istruttoria e le assicurazioni. Come difendersi? Be’, in attesa di notizie aggiornate sui piani del Governo, l’unica cosa che il consumatore può fare è mantenere una documentazione accurata di tutti i costi associati al proprio prestito.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
Cosa c'entra la sentenza Lexitor con le richieste di ce...
Si può ottenere un finanziamento con la cessione del q...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com