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È tempo di valutare il reale impatto del recente taglio dei tassi operato dalla BCE su mutui, finanziamenti e credito al consumo. Ecco come stanno davvero le cose.
Il contesto attuale appare abbastanza favorevole per chi ha intenzione di chiedere un prestito. Le previsioni determinano insomma prospettive più che positive. Tuttavia, meglio evitare facili entusiasmi e lasciarsi andare a valutazioni affrettate. I mercati finanziari, com’è noto, soffrono di volatilità e sono soggetti a scossoni imprevedibili perché legati a tensioni geopolitiche e crisi economiche.
La stessa Banca Centrale Europea predica calma e ribadisce che, per ciò che concerne la gestione dei tassi di interesse, sarà meglio mantenere una politica consacrata alla prudenza. Si punta innanzitutto a evitare un surriscaldamento dell’economia e a reagire con massima attenzione alle risposte dei mercati.
Con i tassi di interesse in evidente calo, chiedere ora un prestito è di certo più vantaggioso rispetto a qualche mese fa. Dipende dal fatto i costi dei finanziamenti, proprio in previsione dei tagli poi attuati, sono già più bassi rispetto a quelli di fine 2023. Di conseguenza, chi avesse bisogno di finanziare un progetto importante, come per esempio l’acquisto di una casa o di un’automobile, potrebbe subito beneficiare di condizioni più o meno interessanti.
Conviene forse aspettare per capire come evolverà la situazione economica, per scongiurare eventuali rischi legati a possibili rialzi futuri o per godere di un risparmio maggiore? Nel secondo caso, l’attesa è inutile, specie se si opta per il tasso variabile. Il recente taglio dei tassi ha già ridotto le rate dei mutui a tasso variabile.
Ebbene, per un mutuo di 126.000 euro a 25 anni, la riduzione della rata è di circa 18 euro. Ma anche i nuovi contratti a tasso fisso beneficiano della riduzione. Non a caso, in Italia, le richieste di finanziamenti a tasso fisso sono aumentate del 17% nei primi mesi del 2024. Sono scesi anche i tassi sul credito al consumo sono (a una media dell’8,58%, dopo aver raggiunto picchi superiori al 14%). E il risparmio è evidente, specie per i finanziamenti auto.
Lo stesso vale per i prestiti personali. E infatti già sono saliti i numeri dei finanziamenti di beni di consumo (come gli elettrodomestici). Ma tutti questi risultati dipendono soprattutto dalle previsioni del mercato. Gli analisti si aspettano da parte della BCE ulteriori tagli dei tassi entro la fine del 2024 e i tassi sono scesi in anticipo. Gli studi più accreditati parlano appunto di un possibile taglio, tondo tondo, di 100 punti base.
Nessun dubbi quindi che il taglio abbia già avuto effetti importanti sui portafogli delle famiglie. In Italia, dove circa 3,5 milioni di famiglie hanno un mutuo per l’acquisto di una casa, la situazione appare incoraggiante. I tassi, che avevano superato il 5%, si sono ridotti in media al 3,4% circa. E presto potrebbero arrivare al 3,2%.
Il reale impatto del taglio operato dalla BCE si misura anche su altri tipi di finanziamenti. Il credito al consumo, per esempio, conosce ora rate assai più contenute. A fine 2021, il tasso medio era superiore all’8%. Nei mesi successivi, è arrivato il tragico picco del 14%, e ora, grazie alla manovra della Banca Centrale Europea, ci si aspetta che il tasso torni presto a quota 8%.
Prendiamo il costo di una lavatrice da 750 euro pagata interamente a rate, con un finanziamento di quinquennale. L’anno scorso, la spesa totale sarebbe stata di 1.106 euro. Oggi, invece, sarebbe di 945 euro, con un risparmio complessivo di 161 euro.
A inizio ottobre 2024 il tasso di riferimento della BCE è attualmente al 3,65%. Il tasso sui depositi è al 3,50%. Quello sui prestiti marginali è al 3,90%. Ma, come spiegato, è previsto un altro taglio dei tassi da parte della BCE. La Banca europea deciderà cosa fare nella vicina riunione prevista per il 17 ottobre 2024. I mercati sembrano però aver già offerto una risposta positiva, per questo si può parlare di un reale impatto positivo.
Siamo in quel che si chiama un buon momento per chiedere un prestito. Fermo restando chiedere un finanziamento per ristrutturare casa è diverso dall’impegnarsi con un prestito personale. Rispetto a un mutuo, la cui durata implica un grado di incertezza maggiore sulle condizioni economiche future, un prestito concede sempre maggiore flessibilità. Bisogna però trovare il referente giusto, confrontando le offerte. Prestiti.com offre finanziamenti online facili, veloci e soprattutto affidabili.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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