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Esistono numerose agevolazioni per i giovani che cercano un finanziamento, e fra i prestiti con accesso semplificato al capitale c’è anche quello d’onore.
Fino al 31 dicembre 2024, gli under 36 potranno ancora usufruire di mutui con scudo statale. Ed è molto probabile che le agevolazioni per la richiesta di mutui da parte di giovani coppie saranno rinnovate anche con la prossima legge di Bilancio. I mutui agevolati sono concessi a giovani fino a 35 anni compiuti con un ISEE non superiore a 40.000 euro. Il tutto con garanzia statale: attraverso il Fondo di Garanzia prima casa gestito da Consap, viene offerta una garanzia fino all’80% della quota capitale del mutuo. Grazie alla misura, i giovani mutuatari possono anche godere di tassi agevolati.
La norma stabilisce infatti che i mutui concessi non possano avere un tasso di interesse superiore al tasso medio rilevato ai fini dell’usura (attualmente 5,22% per i mutui a tasso fisso, e 5,79% per i mutui a tasso variabile). Con l’agevolazione sono previste anche alcune esenzioni fiscali, come quella dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale per gli acquisti non soggetti a IVA. Per gli acquisti soggetti a IVA, invece, è previsto un credito d’imposta pari all’IVA corrisposta al venditore.
Quando si parla di prestiti ai giovani si pensa subito all’acquisto della prima casa, anche se, in realtà, le ragioni che spingono un giovane a chiedere un finanziamento possono spesso esulare il progetto di acquisto di un immobile. Molti ragazzi hanno necessità di accedere a dei finanziamenti per costruirsi un futuro professionale, per formarsi o per crearsi un lavoro.
Storicamente, l’Italia non si è mai preoccupata più di tanto della questione. Ed è per questo che, rispetto agli altri Paesi europei, i giovani italiani hanno scarso accesso a prestiti agevolati. Per esempio, pochissimi conoscono la fattispecie del prestito d’onore, che fuori dall’Italia è forse il finanziamento più diffuso fra i giovani.
Il prestito d’onore non è altro che una forma di finanziamento personale offerta a condizioni agevolate (sia per il rimborso che per l’accesso) a studenti meritevoli e giovani che desiderano avviare un’attività imprenditoriale. Alcune finanziarie, in questi anni, si sono mosse in proprio, con iniziative particolari di concessione di prestiti agevolati ai giovani meritevoli, indipendentemente dalla presenza di agevolazioni statali.
Il prestito d’onore, solitamente, viene richiesto quando il giovane studente intende partecipare a un master, o a un corso costoso. Ma, come anticipato, nel nostro Paese, un simile finanziamento per giovani è poco diffuso. Perché? Innanzitutto perché è visto sia dal richiedente che dal creditore come un’operazione rischiosa. Chi presta i soldi, in teoria, deve fidarsi dello studente (l’unica garanzia richiesta dovrebbe essere lo stare in regola con gli esami, non finire fuori corso) e del sistema del merito in Italia (il giovane dovrebbe trovare un lavoro ben retribuito subito dopo aver concluso i propri studi).
Il finanziamento agli studenti, inoltre, ha una durata più lunga, dovendo accompagnare il giovane fino all’inizio dell’attività lavorativa. E ciò significa un maggiore rischio per entrambi i termini del contratto. Ecco perché è necessario che intervenga lo Stato con fondi in grado di coprire in parte o del tutto il peso del finanziamento. Di recente, per esempio, il Governo Meloni ha rifinanziato il Fondo per lo studio, un’iniziativa che sembrava ormai destinata all’oblio.
Nato nel 2007, il Fondo era infatti stato via via dimenticato: gli esecutivi che si sono succeduti negli hanno in pratica smesso gradualmente di finanziarlo. La buona notizia è che il fondo è tornato senza mutare il suo fine originale. L’obiettivo è sempre quello di aiutare i giovani meritevoli a finanziare i loro studi universitari (master, corsi di specializzazione e corsi di lingua straniera).
L’importo massimo è di 25.000 euro cumulabili. I destinatari sono giovani diplomati con alti voti, tra i diciotto e i quarant’anni, che frequentano con buoni risultati corsi di laurea triennale, magistrale, master, corsi di specializzazione, dottorati di ricerca all’estero, o corsi di lingua riconosciuti. Si tratta di un fondo di garanzia “rotativo”, che agevola l’accesso al credito bancario, riducendo il rischio per gli istituti di credito. Il Fondo agisce come un prestito d’onore: per accedervi non è necessario dimostrare un reddito o avere un garante. Inoltre offre condizioni favorevoli. Nel caso del fondo include sia contributi a fondo perduto (che non devono essere restituiti) che finanziamenti a tasso agevolato.
Come viene concesso il prestito d’onore agli studenti? Di norma, è erogato come linea di credito sul conto corrente del giovane e può essere liquidato o in un’unica soluzione o in diverse tranche. La restituzione del prestito, come anticipato, avviene quando il giovane ha terminato gli studi e ha trovato un lavoro. E, il più delle volte, durante il periodo di pausa non maturano ulteriori interessi.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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