
TAN da 7,35%, TAEG da 7,68%. Importi fino a € 60.000 in 120 mesi.
I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato riscontrano spesso difficoltà nel chiedere un prestito. Quali possibilità sfruttare.
Ottenere un finanziamento con un contratto di lavoro precario può rivelarsi arduo. La precarietà è sinonimo di scarsa sicurezza economica, entrate irregolari e basso credit score. Di conseguenza banche e istituti finanziari ordinari considerano i lavoratori con contratti a tempo determinato come referenti a rischio maggiore. La situazione lavorativa del cliente può cambiare rapidamente e chi ha sottoscritto un prestito potrebbe avere difficoltà a corrispondere le rate che si è impegnato a ripagare.
Stando ai dati più recenti diffusi dall’ISTAT, nel 2024 almeno 2,8 milioni di lavoratori possono essere definiti precari in Italia. Dunque, una grossa fetta del mercato del lavoro affronta contratti senza troppe tutele o con scadenza a breve termine. A soffrire maggiormente questa situazione sono i giovani e le donne.
Il precariato continua a essere un tema centrale nel dibattito sul lavoro nel nostro Paese, visto che sempre più persone si trovano costrette a fare i conti con condizioni di lavoro instabili e incerte. Lavori che non danno sicurezza economica, limitano la possibilità di programmare il proprio futuro, investire e richiedere dei finanziamenti.
Prima di concedere un finanziamento, tutti i creditori valutano l’affidabilità del richiedente. E, naturalmente, il contratto precario è una variabile che influenza negativamente questa valutazione. La mancanza di un reddito stabile e garantito rappresentata di conseguenza un limite oggettivo per l’accesso al credito. Prestiti come la cessione del quinto sono, di norma, inaccessibili.
I lavoratori precari dovrebbero dunque offrire altre garanzie di lungo termine. Laddove non è possibile presentare una garanzia di continuità del reddito, le banche sono infatti restie a concedere prestiti. Esistono tuttavia creditori che appaino molto più flessibili nella concessione dei prestiti a chi ha un contratto a tempo determinato.
Se le normative e le procedure bancarie possono rivelarsi parecchio rigide nei confronti dei lavoratori precari, i creditori online cercano di offrire finanziamenti più flessibili, andando incontro a tutti i tipi di clienti. Utilizzando tecnologie più avanzate per la semplificazione e la velocizzazione del processo di valutazione delle richieste, le piattaforme di credito online riescono a ridurre i tempi di approvazione. E tutto ciò porta rendere a una gestione più dinamica e personalizzata della concessione dei finanziamenti.
Proprio gli algoritmi di valutazione del rischio più sofisticati permettono di trascendere il limite della garanzia del contratto di lavoro. Valutando aspetti complementari come il comportamento di spesa, il profilo creditizio e altri indicatori finanziari, il credito innovativo riesce così a soddisfare un bacino più ampio di richiedenti.
Laddove, con le banche, è indispensabile l’aiuto di un garante o il vincolo di un’ipoteca, con il credito online è dunque più facile ottenere prestiti se si ha un contratto a tempo determinato. Per sapere quante rate e di che importo saranno, si può usare un simulatore online. Basta inserire l’importo desiderato e il simulatore calcolerà le rate mensili, aiutando a trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
In materia finanziaria, c'è un'enorme differenza fra "...
ll modello Buy Now Pay Later è già un riferimento imp...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com