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Sono tanti gli italiani che tirano avanti con uno stipendio più basso di 1.000 euro al mese. Un reddito sostanzialmente incompatibile con il progetto di acquisto di casa tramite un mutuo.
Con 1.000 euro al mese netti di stipendio, la capacità di indebitamento di un lavoratore dipendente è piuttosto limitata. In genere, tutte le banche consigliano di non spendere più del 33% del proprio reddito per il mutuo. In quest’ottica, dunque il richiedente potrebbe permettersi al massimo una rata mensile di circa 333 euro…
A quel punto, però, il mutuatario dovrebbe riuscire ad affrontare tutte le altre spese ordinarie con un budget di 667 euro. Una cifra al di sotto della soglia di povertà assoluta per una famiglia di due persone. In Italia, nel 2023, tale soglia era per esempio di circa 1.050 euro al mese. Come comportarsi, quindi? Il limite, anche se stringente, potrebbe essere aggirato. Considerando un tasso di interesse medio, un mutuo di circa 70.000 euro potrebbe per esempio essere affrontato anche da chi può godere di uno stipendio basso. Cioè intorno ai 1.000 euro.
Per farlo sarebbe innanzitutto importante riuscire a ottenere una durata lunga per il finanziamento. In questo modo, puntando per esempio a un mutuo a trent’anni, la rata mensile potrebbe essere ridotta al minimo. Anche se a fronte di un aumento dell’importo totale da rimborsare.
Per ottenere un’idea più precisa, è consigliabile utilizzare uno strumento di calcolo online. Per esempio, il foam di prestiti.com, un comodo calcolatore con cui ottenere un preventivo sul mutuo. Con TAN e TAEG, rata mensile e durata. E volendo forzare un po’ la mano sulle rate? Be’, si potrebbe anche puntare a stipulare un mutuo la cui rata non ecceda il 35% del reddito netto mensile. Inteso come il reddito netto più quello degli eventuali altri richiedenti.
In termini pratici, dunque, va definito l’importo da richiedere. E poi va ricercato un finanziamento con una durata che generi una rata non superiore al 35% dei redditi mensili netti dei richiedenti. Per farsi un’idea del costo dell’immobile che si intende acquistare può quindi rivelarsi utile sfruttare uno strumento di calcolo del valore dell’immobile. Sul web ce ne sono tanti…
Dopo aver determinato il valore tipo della rata e gli interessi, vanno approfonditi i temi delle spese di acquisto, dalle tasse e delle spese notarili. Infine bisogna decidere se affidarsi a una banca o richiedere un finanziamento online. Di solito, per i redditi più bassi, il referente privilegiato non può essere ricercato nei canali di credito tradizionale, dato che le banche tendono a richiedere maggiori garanzie reddituali e a essere meno flessibili.
Per poter affrontare un mutuo con un’entrata fissa bassa sotto i 1.000 euro al mese, quando ci si rivolge a una banca, è fondamentale presentare qualche garanzia. Bisogna quindi valutare la possibilità di cointestare o di richiedere il supporto di un garante. Una terza persona, come un genitore, un coniuge o un figlio, che possa offrire maggiore sicurezza alla banca.
L’altro fattore importante è cercare di evitare di affrontare un mutuo al 100%. Più il finanziamento è alto e più la rata mensile cresce, inoltre il creditore può rifiutarsi di affidare una somma troppo alta a chi ha entrate sotto una certa soglia. Dimostrando invece una buona capacità di risparmio, per esempio potendo anticipare anche il 10% del prezzo di acquisto, sarà più facile poter ottenere il finanziamento.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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