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Una delle opzioni più sfruttate per acquistare casa è il mutuo fondiario. Questo tipo di finanziamento, infatti, offre una serie di vantaggi in termini di durata, tassi di interesse e importo massimo finanziabile.
Le principali differenze tra un mutuo classico e un mutuo fondiario riguardano non solo la durata e le finalità ma anche le condizioni base di finanziamento. Il mutuo classico ha una durata che può arrivare fino a trent’anni e si articola su tassi fissi o variabili, in genere più altri rispetto a quelli proposti da un finanziamento fondiario. Con un mutuo non fondiario le garanzie possono essere rappresentate da immobili, dal reddito del richiedente, garanti o assicurazioni. L’importo massimo finanziabile si basa sulla capacità di rimborso del mutuatario.
Tale strumento finanziario può essere utilizzato non solamente per l’acquisto di una casa, ma anche per finanziare l’acquisto di immobili a uso commerciale, seconde case o terreni edificabili… Inoltre, non si tratta di un finanziamento vincolato a precisi limiti percentuali sull’importo erogabile. L’altra caratteristica chiave è che può essere concesso anche con ipoteche di secondo grado, ovvero su immobili già gravati da un’ipoteca precedente. Ecco perché il mutuo classico e il mutuo ipotecario sono considerati strumenti più adatti a chi ha esigenze più complesse.
Il mutuo fondiario è invece un finanziamento a medio-lungo termine garantito da un’ipoteca di primo grado su un immobile. Quando si parla di ipoteca di primo grado si intende la possibilità per il creditore di vendere l’immobile in caso di mancato pagamento delle rate. Secondo la prassi attuale, basata sulla normativa vigente, il creditore può avviare il pignoramento dell’immobile dopo il mancato pagamento di tre rate consecutive. Prima di arrivare al pignoramento, tuttavia, sono previsti passaggi legali come la segnalazione come cattivo pagatore e la richiesta di un decreto ingiuntivo.
Il mutuo fondiario ha una durata che, generalmente, può variare dai diciotto mesi ai trenta o più anni. Si sfrutta per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di immobili residenziali. Già abbiamo detto dell’ipoteca di primo grado sull’immobile che rappresenta la caratteristica principale di questo finanziamento. Rispetto al mutuo classico cambiano anche i tassi di interesse, che sono tendenzialmente più bassi rispetto ad altri tipi di finanziamenti immobiliari.
Dato che l’ipoteca riduce il rischio per la banca o il creditore, i tassi di interesse applicati a un mutuo fondiario tendono a essere più bassi rispetto a tante altre forme di credito. Tale finanziamento piace anche perché permette di ottener un importo massimo finanziabile che copre fino all’80% del valore dell’immobile. E non è raro che il finanziamento possa arrivare al 100% (se magari sono presenti garanzie aggiuntive).
Il mutuo fondiario è molto popolare per i consumatori perché continua a essere erogato a tassi relativamente più bassi, con una durata flessibile. Inoltre, i mutuatari possono beneficiare di detrazioni fiscali sugli interessi passivi del mutuo. Un aspetto che riduce ulteriormente il costo del finanziamento.
La normativa sui mutui fondiari, che è stata aggiornata nel tempo, oggi garantisce maggiore trasparenza e protezione dei consumatori. Le banche sono infatti tenute a fornire informazioni chiare e dettagliate sui termini del finanziamento. La finalità vincolata garantisce un utilizzo mirato del finanziamento. Ciò avviene perché è destinato esclusivamente all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di immobili residenziali.
In base a tutti questi aspetti, ancora oggi il mutuo fondiario rappresenta una soluzione vantaggiosa e popolare per i consumatori che hanno bisogno di fondi per acquistare o ristrutturare una casa. La normativa attuale assicura trasparenza e protezione dei consumatori, rendendo il mutuo fondiario una scelta solida e sicura.
Con la legge Bersani del 2007 è stata per esempio introdotta l’estinzione anticipata, cioè la possibilità di ottenere la cancellazione automatica dell’ipoteca al momento dell’estinzione del mutuo. La stessa legge ha introdotto l’istituto della surroga, che permette di trasferire il mutuo da una banca all’altra senza dover stipulare un nuovo contratto, e della rinegoziazione (per modificare i termini del contratto, inclusi tassi e durata). Con il Testo Unico Bancario, la normativa sulla trasparenza bancaria e la normativa sulla protezione dei consumatori sono poi arrivate ulteriori, importanti garanzie per i clienti.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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