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In Italia i mutui predatori non sono così diffusi come in altri Paesi, ma bisogna stare comunque molto attenti.
Definiamo mutui predatori quei prestiti ipotecari offerti a condizioni ingannevoli o estremamente opache. Il più delle volte si tratta di finanziamenti falsamente convenienti o troppo accessibili: trappole tese a ingannare consumatori vulnerabili o poco esperti. Al di là dei mutui che possono nascondere prezzi accessori, bisogna difendersi anche dai finanziamenti dai tassi di interesse troppo alti. E, ancora, dai mutui con clausole che rendono il prestito difficile da gestire o che conducono alla perdita della casa.
Ci sono alcune pratiche comuni a tutti i mutui predatori. Si parte sempre da informazioni fumose o palesemente false. L’agente che propone il finanziamento tende a incoraggiare i mutuatari proponendo loro contratti ingannevoli. E così, dietro a una proposto apparentemente vantaggiosa, si nascondono condizioni di prestito difficili da rispettare. Come, per esempio, tassi di interesse variabili che possono aumentare troppo rapidamente.
L’altro metodo sfruttato per ingannare i mutuatari consiste nell’addebitare commissioni aggiuntive non chiaramente comunicate al momento della stipula del prestito. Fuori dall’Italia, tali mutui predatori non sono così rari. Di recente, per esempio, negli Stati Uniti il Consumer Financial Protection Bureau (CFPB) ha avviato una causa contro Vanderbilt Mortgage & Finance, una società di finanziamento non bancaria con sede in Tennessee e sussidiaria di Clayton Homes, Inc., che fa parte del gruppo Berkshire Hathaway di Warren Buffett.
Il CFPB ha accusato Vanderbilt di aver spinto tantissime famiglie ad accendere mutui di fatto insostenibili per l’acquisto di case prefabbricate. La società avrebbe deliberatamente ignorato tutti quei segnali che indicavano la pessima credibilità finanziaria dei mutuatari. In pratica, Vanderbilt era consapevole che i clienti non sarebbero mai stati in grado di ripagare quei prestiti…
Inoltre, la società avrebbe addebitato commissioni e penali aggiuntive alla scadenza dei mutui, comportando la perdita della casa ipotecata per moltissimi mutuatari. Si tratterebbe di pratiche illegali, cui dovrebbe corrispondere un risarcimento ai proprietari di case danneggiati. Negli USA, mutui e prestiti predatori sono un problema ordinario per la società e in molti Stati bisogna ancora introdurre una regolamentazione più rigorosa per proteggere i consumatori.
Anche in Italia si sono registrati casi di mutui predatori. Per fortuna, simili pratiche non sono così diffusi come in altri Paesi, ma ci sono stati episodi in cui le banche hanno offerto condizioni di mutuo irragionevoli o ingannevoli, portando molte famiglie a indebitarsi o ad affrontare serie difficoltà finanziarie.
Nel nostro Paese esistono leggi specifiche che proteggono i mutuatari, come l’obbligo di trasparenza nelle condizioni di prestito e la limitazione delle commissioni nascoste. Inoltre, da parte dei consumatori, c’è molta più informazione e consapevolezza. L’italiano riesce insomma a riconoscere una pratica abusiva o sconveniente.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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