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Un prestito ad hoc per poter affrontare l’investimento iniziale mirato all’installazione di un impianto fotovoltaico per la casa: come e perché richiederlo?
Pensare a dotare il proprio immobile di un impianto fotovoltaico è già utile per chi mira al risparmio energetico e alla valorizzazione della proprietà. E presto potrebbe rivelarsi una scelta necessaria per adattarsi alle nuove politiche comunitarie di transizione energetica e mirare all’indipendenza e alla sostenibilità. Soprattutto in un contesto di costi dell’energia crescenti o, comunque, poco prevedibili.
L’investimento per dotarsi di un impianto fotovoltaico dipende innanzitutto dalla potenza desiderata e dalla qualità dei pannelli. Un’altra variabile è rappresentata dalla presenza di un sistema di accumulo. Considerando i costi di installazione e un impianto da 3 kW, adatto a piccole famiglie di massimo tre componenti, la spesa base dovrebbe aggirarsi intorno ai 6.000 euro. Per impianti da 6 kW, ideali per famiglie con consumi più elevati o comunque più numerose, il costo potrebbe lievitare fino a 10.000 euro. Per un sistema di accumulo, che permette di immagazzinare energia per l’uso notturno e in caso di condizioni meteo avverse, bisogna investire almeno altri 5.000 euro.
E, logicamente, una simile spesa appare per tante famiglie incompatibile con il bilancio ordinario. Il punto è che una simile spesa potrebbe diventare presto indispensabile per tantissime unità abitative. Anche se la direttiva Case Green dell’Unione Europea non impone che tutte le case debbano avere un impianto fotovoltaico, promuove attivamente l’efficienza energetica e l’uso di fonti rinnovabili per ridurre le emissioni di CO2. Con il fine dichiarato di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
In base alla direttiva, gli edifici residenziali e non dell’Eurozona dovranno rispettare standard minimi di prestazione energetica. In tal senso l’Europa promuove e incoraggia l’installazione di impianti fotovoltaici o solari termici. Al di là di tale vincolo, cresce fra la popolazione la consapevolezza ambientale e con essa il bisogno di ricercare soluzioni energetiche più sostenibili.
In base ad alcune analisi, per adeguarsi ai nuovi standard imposti dalla direttiva europea case green, rendere un immobile di proprietà più sostenibile potrebbe costerà dai 20.000 ai 55.000 euro. Si parla di una spesa complessiva per gli italiani nei prossimi vent’anni superiore ai 250 miliardi.
Il Governo Meloni non offre un bonus ad hoc per aiutare i cittadini italiani a conformarsi con la direttiva Europea. Ma la stessa UE ha più volte sottolineato che dovrebbero essere proprio le istituzioni nazionali a offrire incentivi fiscali e agevolazioni per chi investe in energie rinnovabili. E allora come finanziare questo investimento? Un prestito per fotovoltaico può essere la soluzione ideale. Installare subito pannelli solari permette di ridurre significativamente le bollette energetiche, producendo energia in modo autonomo, con la previsione di poter rientrare gradualmente della spesa.
Con un prestito, poi, si tratterebbe di poter rimborsare i soldi spesi l’investimento iniziale poco alla volta, mentre cresce il risparmio sulle bollette. E tutto ciò in attesa di incentivi più mirati, con cui poter poi anche ottenere un aiuto da parte dello Stato. Continuano infatti i dibattiti su come affrontare gli obiettivi della direttiva senza gravare eccessivamente sulle casse pubbliche. Ad esempio, si è parlato di meccanismi come i certificati bianchi, che premiano chi migliora l’efficienza energetica.
Nel frattempo si può ancora pensare a richiedere il bonus casa al 50%, per detrarre metà delle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici, fino a un massimo di 96.000 euro per la prima casa. Per le seconde case, invece, la detrazione è scesa al 36% con un limite di spesa di 48.000 euro. Non è più invece possibile sfruttare il Supebonus.
In generale, un prestito per fotovoltaico è una scelta che offre numerosi benefici finanziari e ambientali. La combinazione di risparmio energetico, incentivi fiscali e valorizzazione dell’immobile può rendere questo investimento vantaggioso sotto molti aspetti. Ecco perché potrebbe convenire chiedere subito un prestito dedicato da 10.000 fino a 20.000 euro.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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