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Nell’ultimo trimestre i giovani sono diventati protagonisti assoluti nella domanda di finanziamenti: come sta mutando il mercato del credito italiano.
C’è chi parla di nuovo fermento per il settore del credito al consumo e chi addirittura evoca una svolta generazionale. I dati rivelano che la ripresa del mercato del credito in Italia (ma non solo) è trainata da una nuova generazione di consumatori: i nati tra i medio-tardi anni novanta del XX secolo e i primi anni duemiladieci. È la Gen Z, quella dei giovani tra i diciotto e i ventotto anni, ad alimentare i numeri delle richieste di finanziamenti, finalizzati e non. Ma oltre al boom di nuovi prestiti ottenuti, è in atto anche un’evoluzione sociale della figura del richiedente.
A mutare è il concetto stesso di accesso al credito. Si nota insomma un diverso approccio di base nella ricerca e nella conclusione dei prestiti. I giovani chiedono finanziamenti con maggiore consapevolezza rispetto alle generazioni precedenti. Sanno sfruttare le differenti opportunità concesse dal mercato. Sanno come muoversi fra credito tradizionale, finanziarie, credito online e altre forme di prestito.
La crescente domanda di finanziamenti da parte dei giovani non è infatti sintomo di maggiore disinvoltura nei confronti dell’indebitamento ma piuttosto espressione di una precoce maturità decisionale in termini finanziari. Il segmento di mercato è importante.
I giovani che nel nostro Paese hanno chiesto più finanziamenti nell’ultimo trimestre del 2024 hanno contribuito a un 13,1% di crescita per i prestiti personali, un +5,7% per i prestiti finalizzati e addirittura un +26,3% per le cessioni del quinto. Il periodo di riferimento è quello corrispondente ai mesi che vanno da luglio a settembre. E il trend stagionale è quello del prestito non finalizzato (un credito per pagarsi le vacanze, per esempio). La Gen Z, invece, ha optato maggiormente per la cessione del quinto.
Cambiano gli importi medi richiesti. La Gen Z si muove in genere su cifre inferiori rispetto a quelle richieste delle generazioni precedenti. Per i prestiti personali chiedono in media 9.000 euro, mentre i Millennials si fanno avanti per ottenere circa 12.000 euro. Anche sui finanziamenti finalizzati i più giovani sembrano più prudenti: la media della richiesta è di circa 5.000 euro. Quasi la metà rispetto alle cifre ricercate dai più grandi.
Con le cessioni del quinto, la richiesta media della Gen Z supera di poco i 10.000 euro (la Generazione X ne chiede più di 16.000). E il prestito finalizzato preferito dei più giovani serve a finanziare l’acquisto di auto usate. La Gen Z tende infatti a preferire investimenti pratici e ponderati. Evita le spese superflue e si muove su importi richiesti più bassi. Le richieste di prestiti personali della Gen Z sono generalmente inferiori rispetto a quelle delle generazioni precedenti, e non può essere un caso. Il trend indica un approccio più prudente e consapevole.
Ciò dipende dal fatto che i più giovani ha accesso a una maggiore quantità di risorse educative online e offline. E hanno più curiosità rispetto al nuovo: non disdegnano le nuove forme di credito e tendono a svincolarsi dai canali tradizionali. In generale sembrano aver sviluppato una maggiore consapevolezza finanziaria!
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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