
TAN da 7,35%, TAEG da 7,68%. Importi fino a € 60.000 in 120 mesi.
Il digital lending sta crescendo rapidamente anche grazie alla diffusione degli smartphone. Le nuove tecnologie offrono enormi opportunità per migliorare il servizio dei prestiti digitali.
Il digital lending è il sempre più diffuso e sfruttato processo di concessione di prestiti attraverso le piattaforme digitali. I numeri lo confermano: in tutto il mondo, i prestiti digitali hanno conosciuto nell’ultimo biennio un’espansione enorme. I motivi di questo sviluppo sono molteplici. Da un lato si può evocare la crescente sfiducia nei confronti dei canali tradizionali del credito, come le banche. Dall’altro, è impossibile non chiamare in causa il potere della connessione e dell’informatizzazione. Due fattispecie che rendono la richiesta, l’approvazione e la gestione dei prestiti molto più rapida, conveniente ed efficiente.
Anche prestiti.com si occupa di digital lending. Offre dunque finanziamenti online. Come? Andando incontro alle esigenze dell’utente. Il cliente compila un modulo di richiesta online, fornendo tutte le informazioni necessarie. Dopodiché, la piattaforma valuta il rischio di credito, sfruttando l’AI e il machine learning. In base all’analisi dei dati propone poi al richiedente un’offerta di prestito personalizzata. Il tutto in pochi minuti.
Più analisti scommettano nell’esplosione del fenomeno a livello globale. Secondo vari studi, il mercato del digital lending dovrebbe crescere del 90% da qui al 2033. L’osservatorio mrketsandmarkets prevede invece che il mercato dei prestiti digitali aumenterà dal suo valore stimato nel 2021 di circa 10,5 miliardi di euro a 20,3 miliardi nel 2026, con un tasso di crescita del 13,8%.
Tutto ciò grazie alla diffusione globale degli smartphone e alla crescita della digitalizzazione, e anche ai vari interventi governativi che hanno introdotto in più parti del mondo direttive e tutele chiare anche per la regolamentazione dei prestiti digitali.
Con più persone che usano smartphone è inevitabile che sia aumentata anche la domanda per prestiti digitali. Il primo slancio si è avuto durante la pandemia, quando tantissime persone hanno sperimentato per la prima volta rapporti con il credito alternativo o hanno sentito il bisogno di richiedere prestiti rapidamente e senza problemi, ovunque ci si trovi.
Per soddisfare le aspettative dei clienti, le piattaforme di prestito digitale hanno cercato di svilupparsi attraverso una proposta tecnologica sempre più intuitiva e pervasiva. E così, oggi, i servizi offerti dal credito digitale sono diventati un modello anche per gli enti creditizi tradizionali. Anche le banche tendono infatti ad automatizzare i processi e a ridurre i costi e i tempi di accesso.
Nonostante i numerosi vantaggi offerti dal prestito digitale, sono ancora tantissimi i consumatori che preferiscono rivolgersi ai canali più tradizionali. Ed è naturale che simili novità vengano accolte con un po’ di diffidenza, specie nei primi tempi. Laddove però il vantaggio economico è immediatamente chiaro, anche i consumatori più abitudinari finiscono per lasciarsi ammaliare dalle possibilità del prestito digitale. E con l’aumento della consapevolezza rispetto alle nuove possibilità offerte dal digital lending, è inevitabile che il mercato dei prestiti online conosca un vero e proprio boom.
Il prestito online è infatti più accessibile e spesso più conveniente. Tutto ciò perché sa sfruttare tecnologie sempre più aggiornate, per rendere il processo di prestito più facile, veloce e trasparente, eliminando gli intermediari, i costi accessori e le lungaggini burocratiche.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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