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In Italia, tutti gli stranieri possono chiedere prestiti e mutui. Tuttavia, è doveroso sottolineare che cosa cambia per il richiedente in base al proprio status di cittadini comunitario (appartenente a Stati dell’UE) o extracomunitario.
Gli stranieri comunitari hanno gli stessi diritti e le stesse opportunità degli italiani per quanto riguarda l’accesso al credito. Ciò è stabilito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, in particolare l’articolo 21. L’articolo citato proibisce infatti ogni forma di discriminazione basata sulla nazionalità di Paesi Membri dell’Unione Europea. Al di là del trattato UE, anche la normativa italiana si basa sui principi di parità di trattamento e libera circolazione all’interno dell’Unione Europea.
Uno straniero comunitario deve dunque rispettare solo due requisiti base: avere un documento di identità valido e, se non residenti in Italia, un permesso di soggiorno valido. Per l’accesso reale al credito, non cambia nulla fra straniero e italiano: la banca o il creditore valuteranno il suo credit-score, cioè la sua capacità di rimborso delle rate.
La situazione cambia per gli extracomunitari. Costoro devono infatti rispettare dei requisiti aggiuntivi… Oltre al documento di identità e al permesso di soggiorno, potrebbero dover presentare ulteriori documenti e garanzie, a seconda della banca o dell’ente creditizio. Non esiste infatti una norma precisa di tutela… Anche se, formalmente, la Costituzione dovrebbe garantire i diritti fondamentali e inviolabili a ogni persona, indipendentemente dalla propria nazionalità.
Tantissimi creditori si rivelano molto più rigidi sulla valutazione del rischio quando hanno a che fare con stranieri extracomunitari. Le banche potrebbero, per esempio, negare il finanziamento laddove la permanenza nel Paese dello straniero non appaia sicura. In molti casi, poi gli extracomunitari sono, in modo pregiudiziale, riconosciuti come soggetti meno stabili dal punto di vista reddituale. Ecco perché, oltre alla busta paga, gli stranieri potrebbero essere costretti a presentare anche contratti di lavoro e altri documenti finanziari.
In generale, la procedura per la richiesta di un prestito da parte di uno straniero è simile a quella che deve affrontare un cittadino italiano. Cambiano solo alcune specifiche inerenti la documentazione e la valutazione del rischio… Secondo il Barometro CRIF del 2024, la domanda di prestiti per gli stranieri in Italia ha mostrato alcune variazioni nel corso dell’anno. In generale, la domanda di finanziamenti è apparsa più contenuta rispetto agli anni scorsi. Il calo rispetto al 2023 è stato del -1,6%.
I numeri dicono che gli stranieri hanno ottenuto meno mutui e finanziamenti finalizzati. Quanto ai prestiti personali, invece, c’è stato un piccolo boom: si parla di un aumento del +11,3%. Tale cambiamento riflette una tendenza generale, valida anche per i clienti italiani… Il prestito personale cresce soprattutto grazie alle forme di pagamento alternative come le dilazioni di pagamento e il Buy Now Pay Later.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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