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All’orizzonte potrebbe esserci un controsorpasso dei tassi variabili grazie alle novità positive nei tassi di interesse di riferimento, come l’Euribor.
Quando la Banca Centrale Europea decide di ridurre i tassi di interesse, comincia a scendere anche il costo del denaro per le banche e i creditori in generale. E tutto ciò si riflette sui tassi Euribor… Ecco perché, di conseguenza, ci si aspetta che le rate dei mutui a tasso variabile diminuiscano. Per ora, in Italia, non è ancora così: il tasso fisso appare ancora più conveniente rispetto a quello variabile.
Gli analisti si aspettano però un controsorpasso. La BCE è già intervenuta con diversi tagli ai tassi di interesse nel corso del 2024, ma si prevede che queste azioni continueranno pure nel 2025. E tutti questi tagli potrebbero portare a una riduzione rilevante delle rate dei mutui variabili, fino a renderli di nuovo più competitivi rispetto ai mutui a tasso fisso.
Secondo alcune previsioni, l’Euribor potrebbe scendere sotto il 2% entro la fine del 2025. Ciò porterebbe le rate dei mutui variabili a livelli assai più bassi. Ed per questo che molti mutuatari potrebbero tornare a considerare nuovamente questo tipo di contratto. Nulla è sicuro, ovviamente.
Se in futuro si verificasse un aumento dei tassi di interesse da parte della BCE, l’Euribor salirebbe e le rate dei mutui a tasso variabile aumenterebbero di nuovo. E questa è la ragione per cui alcuni mutuatari preferiscono optare per un mutuo a tasso fisso. La prudenza spinge a optare per un finanziamento che mantiene la stessa rata per tutta la durata del contratto, indipendentemente dalle variazioni dei tassi di interesse.
I dati, intanto, dicono che nel 2024 la domanda è ripartita. Si parla di un +12% nella richiesta di mutui. La discesa dell’Euribor è riuscita a dare nuovo smalto a una domanda che sembrava in crisi. Così, i finanziamenti per l’acquisto di casa sono saliti nel 2024 del 12,1%. La rimonta, iniziata a fine 2023, ha sfiorato una punta del +30% nel solo mese di novembre scorso.
Il calo dei tassi di interesse ha riacceso l’interesse per i mutui, soprattutto per quelli a tasso variabile. In più, il fattore green sta giocando un ruolo importante, con molte banche che stanno offrendo condizioni agevolate per chi sceglie di migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni.
Le simulazioni mostrano che, con la discesa dell’Euribor, le rate finali dei mutui possono essere molto più convenienti. Per esempio, un mutuo di 150.000 euro a venticinquenne anni potrebbe vedere una riduzione della rata mensile di circa 35 centesimi di punto percentuale. Non è molto, ma in attesa del controsorpasso del tasso variabile, il mercato dei mutui sembra già rinvigorito.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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