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L’INPS ha introdotto una nuova funzione telematica chiamata dematerializzazione CRO/TRN. Ecco cosa cambia per i pensionati.
Si tratta di un’importante novità pensata per semplificare la rinegoziazione dei prestiti con cessione del quinto della pensione. La funzione consente alle banche e alle società finanziarie convenzionate di inserire direttamente online alcuni dati, senza dover inviare delle PEC. I dati in questione sono quelli relativi al CRO, ovvero il codice di riferimento operazione, e al TRN, il transaction reference number. Cioè i riferimenti necessari per chiudere il vecchio piano di ammortamento e attivarne uno nuovo.
La cessione del quinto della pensione è quella tipologia di prestito che possono ottenere i pensionati, con la rata che non può superare un quinto (cioè il 20%) della pensione netta. Per ottenere il prestito, l’interessato deve fare una richiesta a una banca o finanziaria. Poi l’INPS rilascia un documento chiamato comunicazione di cedibilità, che dichiara qual è l’importo massimo della rata che il pensionato può sostenere.
Se tutto è in regola, si giunge così alla firma contratto, dopodiché il pensionato riceverà i soldi. E poi? Poi ogni mese l’INPS tratterrà la rata direttamente dalla pensione e la verserà alla banca. Il prestito può durare fino a dieci anni. E deve essere coperto da un’assicurazione obbligatoria.
Tale prestito può essere rinegoziato. Ma per far ciò bisogna firmare un nuovo contratto. Il CRO/TRN identifica in modo univoco il bonifico effettuato dalla nuova banca o del creditore per saldare il debito residuo con il precedente istituto di credito. Senza tali codici fondamentali, in pratica, l’INPS non può chiudere il vecchio piano di ammortamento e attivare quello nuovo.
Con la nuova funzione telematica, l’INPS verifica la congruità dei dati inseriti (l’importo, la data e il codice) proprio per evitare errori o frodi. E va da sé che l’inserimento corretto del CRO/TRN è a carico delle banche convenzionate. Gli istituti di credito dovranno rispettare una scadenza, pena la chiusura d’ufficio del piano. Niente più documenti inviati via PEC e che i dipendenti dell’INPS dovevano poi inserire manualmente nei programmi di gestione…
Solo agli operatori convenzionati potranno entrare nel nuovo servizio tramite il portale INPS. Più precisamente nella sezione “Cessione Quinto Pensione”. Dalla lettera di priorità, gli operatori devono inserire i dati richiesti entro sessanta giorni, altrimenti il piano viene chiuso automaticamente.
Fino al 30 giugno 2025 sarà ancora possibile usare la PEC, ma dal primo luglio 2025 la nuova funzione sarà obbligatoria per tutti o quasi. Dopodiché la nuova funzione online con piattaforma INPS dedicata diventerà esclusiva. Restano fuori i casi di piani multipli nella gestione pubblica e le società in regime di semplice accreditamento, che continueranno a comunicare con l’istituto con la procedura tradizionale. La nuova funzione rappresenta un’agevolazione verso la digitalizzazione e permetterà di ridurre i tempi burocratici. Garantirà meno errori e più trasparenza. Un vantaggio per i pensionati. Si spera…
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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