
TAN da 7,35%, TAEG da 7,68%. Importi fino a € 60.000 in 120 mesi.
Quali sono le Regioni italiane dove in media si paga una rata più bassa per mutui, prestiti e finanziamenti? Risponde il CRIF.
Nel 2024, quasi sei italiani su dieci sono ricorsi al credito, versando una rata mensile media che si è rivelatw sostanzialmente stabile rispetto a un anno fa. La spesa media mensile per il rimborso del finanziamento si è infatti attestata intorno ai 277 euro. Scesa dello 0,2% rispetto al 2023. Tutto ciò a fronte di un numero di persone alle prese con un mutuo o un prestito che è aumentato del 12,8%.
Ci sono tuttavia Regioni dove la rata media per mutui, finanziamenti finalizzati e prestiti personali appare più alta. Secondo il CRIF, le Regioni in cui i cittadini sostengono un rata media mensile più elevata sono il Trentino-Alto Adige e la Lombardia. In Trentino la media è di 402 euro, poi in Lombardia è di 319 euro. Al terzo posto si trova il Veneto, con una rata di 306 euro.
A seguire, si trovano l’Emilia-Romagna (296 euro) e il Friuli-Venezia Giulia (293 euro). Dunque, nelle Regioni del Sud e nelle Isole le rate risultano leggermente più contenute. Tale trend si deve principalmente al fatto che vengono sottoscritti meno minuti (i finanziamenti con le rate, in fenere più alte). In Sicilia e Molise la rata media è di 235 euro. In Calabria, sempre secondo il report del CRIF relativo al 2024, la rata media dei finanziamenti è addirittura di 233 euro.
In generale, la quota di cittadini maggiorenni con un mutuo o un prestito è salita al 59,1%. E come abbiamo visto si è registrato un incremento del 12,8% rispetto al 2023. Allo stesso tempo, l’importo residuo necessario per estinguere i finanziamenti in corso è diminuito del 9,8%. Nel 2024 si assesta infatti a 31.653 euro.
L’ultima mappa del credito pubblicata dal CRIF indica dunque che nell’ultimo anno, il numero di persone che hanno stipulato un finanziamento è aumentato. E i prestiti finalizzati si confermano lo strumento più diffuso tra le famiglie italiane. Tali contratti rappresentano infatti il 47,6% del totale. Si tratta di una tipologia di credito sfruttata per l’acquisto di beni e servizi come autovetture, mobili, elettrodomestici e arredamento. Con una rata media di 134 euro. Un valore che indica un +1,2% rispetto al 2023.
Nel Sud i prestiti finalizzati sono quasi dominanti. Invece, nel Nord tale strumento cresce a pari passo con i mutui. I finanziamenti per acquistare casa rappresentano oggi il 23,5% del totale dei finanziamenti attivi. Mentre i prestiti personali raggiungono il 28,9%.
Il valore medio delle rate per i finanziamenti è generalmente più alto nel Nord Italia rispetto al Sud per più motivi. C’entra di sicuro il costo della vita e valore degli immobili. In Lombardia, per esempio, il costo della vita e delle case è parecchio alto. E questo dato si riflette nei mutui, che rappresentano sempre una parte significativa dei finanziamenti.
Inoltre, nel Nord, c’è una maggiore incidenza di mutui rispetto ad altre forme di credito, come i prestiti personali o finalizzati. E i mutui, essendo di importo più elevato e con durate più lunghe, comportano rate mensili ovviamente più alte. Conta infine il reddito medio: le Regioni settentrionali hanno in genere un reddito medio più alto, da qui la possibilità di accedere a finanziamenti di importo maggiore che poi danno forma a rate più alte.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
Il web è pieno di articoli che suggeriscono come scegl...
Quando si parla di prestiti personali finalizzati, il c...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com