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A trainare la corsa ai prestiti personali è il calo dei tassi d’interesse: rispetto al record di aprile 2024 (4,81%) a ottobre il tasso medio è calato dello 0,12%.
Gli italiani hanno già interpretato il calo dei tassi d’interessi come un segnale chiaro: è il momento di chiedere un prestito personale. Cioè di approfittare della congiuntura favorevole per spendere, aggirare i limiti imposti dal carovita o, magari, trasformare i propri sogni in realtà.
Con i tassi d’interesse che calano era prevedibile assistere a un decollo dei prestiti personali. Anche l’ISTAT ha registrato un clima di maggiore fiducia fra i consumatori. Le domande di finanziamenti e, soprattutto, di prestiti personali non finalizzati appaiono in crescita in tutta la penisola, da Nord a Sud. C’è chi si muove per ottenere liquidità e chi per compare un’auto usata, chi per ristrutturare casa e chi per organizzare un viaggio o un matrimonio.
Negli ultimi mesi, il panorama finanziario ha assistito un’importante inversione di tendenza grazie al taglio ai tassi operato dalla BCE. Di conseguenza, si è di colpo risvegliato l’interesse dei consumatori italiani verso i prestiti personali. Dopo aver raggiunto il picco storico del 4,81% ad aprile 2024, i tassi d’interesse hanno iniziato una graduale discesa, portandosi a un tasso medio del 4,69% a ottobre. Una flessione dello 0,12% che, seppur apparentemente contenuta, sembra bastevole a giustificare una corsa al prestito personale.
Tali finanziamenti sono caratterizzati dall’assenza di una finalità esplicita: il richiedente non deve vincolare i soldi ricevuti all’acquisto di un bene o di un servizio specifico. Ed è proprio questo che piace del prestito personale: il non dover dimostrare l’impiego delle somme e la possibilità di poter gestire il finanziamento con flessibilità.
Grazie alle politiche monetarie favorevoli, per farsi concorrenza banche, finanziarie e finanziatori online hanno già da tempo abbassato i tassi. E il consumatore può così approfittare di un ventaglio di offerte utili. Un circolo virtuoso: la contingenza stimola la domanda e incentiva le persone a cogliere al volo l’opportunità, e dall’altro lato gli enti creditizi applicano nuovi regimi favorevoli.
Ma è sbagliato pensare al prestito personale come a un passo compiuto con troppa leggerezza verso l’indebitamento per acquisti futili. Oltre a permettere il consolidamento dei debiti, i prestiti personali offrono anche l’opportunità di finanziare progetti di vita importanti, come ristrutturazioni domestiche o l’acquisto di veicoli.
Le previsioni per il 2025 rivelano già una crescita significativa del credito al consumo in Italia. Secondo un recente studio di EY, il credito al consumo dovrebbe crescere del 4,9% nel 2025, rispetto la crescita del 3,5% che era stata prevista per il 2024, E tale aumento è stimolato da diversi fattori, non solo dal calo dei tassi d’interesse: gli italiani hanno più fiducia e sembrano aver voltato le spalle al pericolo inflazione.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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