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Comprare casa o andare in affitto? Ecco quale opzione è oggi più conveniente (e per quale motivo).
I dati dicono che comprare casa, oggi, è generalmente più conveniente che affittare. Considerando che la rata del mutuo è spesso inferiore al canone mensile di affitto, valutando poi l’acquisto come forma di investimento e tenendo in considerazione il fattore “stabilità”, sembra evidente che l’acquisto è la scelta più sensata. Ovviamente, moltissimo dipende dalle esigenze del singolo e dalle particolari condizioni economiche. Paradossalmente, più alto è il reddito e meno conviene comperare rispetto ad affittare…
Generalizzando, però, è possibile confrontare i due tipi di spesa e trarre delle conclusioni quantitativamente definite. Nel 2024 il costo medio del canone di affitto in Italia è di circa 530 euro al mese. Si tratta di un valore assai mutevole, determinato soprattutto dal fattore geografico. In pratica, conta molto la Regione e la città in cui si affitta. A Roma centro, per esempio, è difficile trovare un appartamento in affitto a meno di 1.500 euro. In città del Sud come Caltanissetta e Catanzaro, il costo medio di un canone di locazione è poco superiore ai 210 euro.
Il costo dell’acquisto di una casa è spesso vincolato agli interessi applicati sul mutuo. E, com’è noto, in anticipo rispetto ai due tagli sui tassi operati dalla BCE, banche e finanziarie hanno già da qualche mese cominciato a proporre rate più basse. La media attuale per una casa con costo pari a 300.000 euro, considerando un mutuo a tasso fisso del 1,5% annuo per vent’anni, dovrebbe implicare quindi una rata mensile di circa 1.430 euro.
In base a tale confronto, da una parte abbiamo un costo medio d’affitto di 530 euro e, dall’altra, una rata del mutuo per l’acquisto di una casa da più di 1.400 euro. E dove sarebbe dunque la convenienza del comprare casa rispetto ad affittarla? L’acquisto di un immobile comporta anche altri svantaggi immediatamente individuabili… Richiede una somma importante di denaro anche prima e al di là del pagamento delle rate del mutuo (per il deposito e i costi di chiusura). Inoltre, il proprietario di un appartamento deve affrontare necessari e continui costi per la manutenzione e le riparazioni (spese per cui potrebbero essere necessari altri prestiti).
Ma ci sono ovviamente anche dei vantaggi. Il primo è rappresentato dalla già citata stabilità: una volta acquistata una casa, non bisognerà più pagare per il suo utilizzo, e non bisogna neanche preoccuparsi di aumenti di affitto o di dover cercare un nuovo alloggio alla scadenza del contratto. L’acquisto, inoltre, è sempre un investimento. La casa può aumentare di valore nel tempo, mentre l’affitto non offre alcun tipo di guadagno.
Anche se la rata del mutuo può essere più alta del canone di affitto, comprare una casa, specie oggi con i tassi in discesa, può essere più conveniente soprattutto sul lungo termine. Una casa di proprietà offre infatti prospettive di investimento e di stabilità. L’affitto converrà maggiormente a chi necessita di una maggiore flessibilità. Ma i canoni di affitto rappresentano una spesa continua senza accumulo di capitale. A lungo termine, quindi, l’affitto può risultare più costoso, specialmente in mercati con tassi di affitto elevati come quello italiano.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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