
Richiesta prestito online, erogazione rapida.
Ecco cosa deve fare un debitore per capire se è considerato un cattivo pagatore dopo un finanziamento: come si entra nella lista nera.
Secondo gli ultimi dati in Italia ci sono più di 20 milioni di cattivi pagatori. Ciò significa che più un terzo della popolazione ha avuto problemi con il saldo di un debito e con le rate di un finanziamento. Basta essere inseriti in uno speciale elenco per essere “marchiati”. A rischio ci sono tutti coloro che sono in ritardo nel pagamento delle rate di un finanziamento precedente o hanno troppe morosità pregresse.
Il consumatore che si ritrova in questa lista è appunto considerato un cattivo pagatore. Non sempre però tale situazione deriva dal fatto di non essere riuscito a rimborsare un prestito o un mutuo entro le scadenze previste dal contratto. A volte bastano anche piccoli ritardi o inadempienze causate non da negligenza.
Ogni volta che una banca o una finanziaria riscontra nel cliente una difficoltà nel pagamento puntuale della rata segnalerà il referente come “cattivo pagatore”. E, magari senza saperlo, il debitore si ritroverà iscritto nella lista nera della Centrale Rischi della Banca d’Italia, oppure nei database di alcune società private… Quali? I SIC (ovvero i sistemi di informazioni creditizie) più importanti appartengono al CRIF, al CTC e al temibilissimo Experian, il cervellone elettronico che contiene i nominativi di quasi tutti coloro che non sono riusciti a saldare i propri debiti.
Il debitore può sempre verificare se è un cattivo pagatore. La strada più facile è quella dell’autoconsapevolezza: ogni consumatore dovrebbe già sapere se ha effettuato tutti i pagamenti puntualmente. E dovrebbe essere informato che un ritardo di due rate consecutive potrebbe portare alla segnalazione come cattivo pagatore.
L’altra via percorribile è quella di fare una richiesta alla Centrale rischi. La sezione della Banca d’Italia è infatti aperta al dialogo con i debitori: dopo una breve analisi, comunicherà la situazione corrente e passata. Il debitore può anche liberamente consultare i sistemi SIC. Le principali società che gestiscono i dati creditizi in Italia sono obbligati a fornire copia dei dati di ogni debitore qualora questi ne faccia richiesta.
Con la Centrale dei Rischi Finanziari (ovvero il CRIF) il debitore può senza problemi accedere ai propri dati presentando una richiesta telematica. Pochi minuti e potrà dunque verificare se è stato segnalato come cattivo pagatore. Qualora così fosse è importante agire rapidamente per risolvere la situazione.
Una volta segnalati come cattivo pagatore, le banche e le società finanziarie tendono a essere molto caute nel concedere nuovi crediti, vedendo il richiedente come un rischio elevato. Anzi, nella maggior parte dei casi, le domande di credito vengono respinte. E a quel punto l’unico modo per uscirne è organizzarsi per recuperare il proprio merito creditizio. Lo si fa risolvendo al più presto i propri debiti (per esempio con un consolidamento debiti o presentando un garante). L’altra possibilità è quella di rivolgersi a canali alternativi: i prestiti online chiedono in genere meno garanzie e sono meno vincolati all’elenco della Centrale rischi.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
Le ultime analisi rivelano che circa un milione di ital...
Il consolidamento dei debiti è una strategia utile non...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com