
Richiesta prestito online, erogazione rapida.
Il preammortamento è quella fase iniziale e particolare di un finanziamento in cui si pagano solamente gli interessi. A chi è utile e perché?
Molti prestiti prevedono il preammortamento, ma non si tratta di una specifica sempre automatica. Lo strumento va richiesto o concordato con il creditore. Di solito, viene offerto sia dalle banche che dalle finanziarie per spese generiche o per i mutui (ma con l’asterisco). Quindi, per prestiti che riguardano viaggi, motivi di salute, ristrutturazioni, eccetera, oppure per l’acquisto della casa…
Per capire bene di cosa stiamo parlando, tocca ovviamente partire dal concetto più generale di ammortamento. Nel mercato del credito, l’ammortamento è il piano di rimborso graduale di un debito, relativo a un mutuo o un prestito. Per il rimborso sono previste delle rate. E ogni rata include due quote. La quota interessi, cioè il costo del prestito. E la quota capitale, cioè la parte del debito restituito.
I finanziamenti possono prevedere piani di rimborso lineari, decrescenti o variabili. Sono lineari se le quote appaiono costanti ogni anno. Decrescenti, quando le quote più alte sono all’inizio e poi diventano più basse. L’ammortamento variabile è invece basato sull’uso effettivo del bene, per esempio in un leasing. Un’altra possibilità è quella di far pagare inizialmente solo la quota interessi.
In questi casi, il periodo anteriore all’ammortamento può durare da sei a ventiquattro mesi. Uno spazio temporale durante il quale si pagano solo gli interessi. Quindi, si tratta di una fase in cui si versa ciò che si deve per gli interessi, senza cominciare subito a rimborsare il capitale. I preammortamenti sono tipici dei prestiti garantiti dallo Stato. Come quelli relativi al Fondo di Garanzia o che si appoggiano dal Decreto Liquidità. Ci sono preammortamenti anche nei prestiti studenteschi.
In generale, il preammortamento si rivela molto utile per quel richiedente che potrebbe aver bisogno di più tempo prima di poter affrontare rate più elevate. Da un punto di vista più tecnico, il preammortamento è il periodo tra l’erogazione del prestito e l’inizio del rimborso vero e proprio. In questo senso, potrebbe durante solo pochi giorni. Oppure potrebbe durare per vari mesi. Quando è breve, viene chiamato tecnico. Quando dura mesi o anni è definito finanziario.
Prima abbiamo parlato di preammortamenti nei muti, chiamando però in causa un asterisco. Questo perché nel mutuo immobiliare, di norma, il preammortamento è tecnico. Dura infatti solo qualche giorno o al massimo qualche mese per allineare le scadenze. Il periodo diventa finanziario su richiesta del cliente e concessione del creditore. E si può andare avanti fino a cinque anni.
Bisogna in questo senso calcolare gli interessi. La formula semplificata è il prodotto del capitale per il tasso annuo e la durata in mesi in rapporto a 1.200. Prendendo per un prestito da 30.000 euro al 1,2% con 12 mesi di preammortamento, gli interessi mensili sarebbero di 30 euro. E il totale degli interessi arriverebbe a 360 euro. Non stupisce dunque che sia richiesto soprattutto quando il finanziamento serve a un investimento o per l’avvio di un’attività. L’esempio classico è quello di chi sta investendo su beni che cominceranno a rendere solo dopo un po’ di tempo. O quello di chi ha bisogno di aspettare un tot di mesi per stabilizzare le proprie entrate.
Ovviamente ci sono degli svantaggi da dover tenere in conto. Il primo e più importante è che il costo del finanziamento potrebbe gonfiarsi. Poi, se il preammortamento dovesse essere troppo lungo, bisognerebbe per forza fare i conti con una spesa onerosa. Tutto ciò perché il capitale non si riduce durante questa fase. Tale strumento è diventato noto agli italiani soprattutto dopo il Covid, quando si è cominciato a parlare di più di questo periodo di pagamento di soli interessi sui finanziamenti alle imprese. E soprattutto per i prestiti che hanno beneficiato della garanzia statale del Fondo di Garanzia.
In effetti, a un’azienda in genere può convenire molto beneficiare di un periodo di sei, dodici o ventiquattro mesi in cui pagare solo la quota interessi e non tutta la rata. A maggior ragione se c’è in ballo l’acquisto di un nuovo macchinario che permetterò un incremento del fatturato, e che però andrà a pieno regime produttivo entro sei mesi. Oppure nel caso di costruzione di un nuovo fabbricato su terreno di proprietà, con erogazione del finanziamento per stato avanzamento lavori (SAL).
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
Le piattaforme online offrono spesso anche l'opportunit...
Quando si parla di credito al consumo, la finanziaria p...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com