
TAN da 7,35%, TAEG da 7,68%. Importi fino a € 60.000 in 120 mesi.
Il 2025 si sta rivelando un anno felice per il credito retail in Italia. La crescita appare sostenuta in quasi tutte le sue componenti.
Dopo anni di incertezza e tassi elevati, la stabilizzazione dei mercati e la fiducia dei consumatori stanno rilanciando non solo i mutui, ma anche i prestiti personali e, soprattutto, le nuove forme di finanziamento come il BNPL. Per credito retail s’intende appunto l’insieme dei finanziamenti concessi da banche e finanziarie a persone fisiche. Vale a dire cioè consumatori singoli e famiglie. E non ad aziende oppure a enti pubblici.
Il termine retail deriva da un’espressione della lingua inglese che deriva dal francese medievale. Letteralmente, significa al dettaglio. È infatti usato per indicare, in genere, tutte quelle attività economiche rivolte direttamente al consumatore finale. In ambiente anglosassone si è soliti opporre il retail al wholesale, cioè all’ingrosso, che anche nel credito riguarda i rapporti tra aziende. Quanto all’etimologia del vocabolo, le radici francesi vanno ricercato nel verbo retaillier, che significava tagliare a pezzi. Proprio come succede nel commercio al dettaglio, che vende porzioni singole di beni o servizi.
Di conseguenza, il credito retail include tutte le forme di credito al consumo, i mutui immobiliari, i prestiti personali e finalizzati e i vari strumenti di pagamento rateale. Nel 2025, il credito retail è in forte espansione anche nel nostro Paese. I mutui, dopo i tagli ai tassi operati dalla BCE, hanno registrato circa un +40% su base annua. Il BNPL è cresciuto addirittura del 42%. I prestiti personali, cioè i finanziamenti per spese generiche (come per esempio viaggi, ristrutturazioni), non vincolati, con tasso fisso o variabile, sono cresciuti del 13% rispetto al 2024. Poi c’è la cessione del quinto, lo strumento preferito da lavoratori pubblici e pensionati per la stabilità e la durata. Secondo il CRIF la cessione del quinto ha registrato un +7,6% nel 2025.
Solo i prestiti finalizzati, secondo il CRIF, sono scesi. Dunque, nonostante il 2025 sia un anno positivo per il credito al consumo in generale, i prestiti legati all’acquisto di beni specifici (come automobili, elettrodomestici o smartphone) hanno già registrando un calo evidente. La flessione dovrebbe essere quasi del 4% su base annua. E perché? Probabilmente, perché i consumatori sono orientati a ottenere liquidità libera e a muoversi in contesti più flessibili. Chiedono dei prestiti, ma poi vogliono gestire i capitali senza vincoli.
Di certo, la crisi del prestito finalizzato dipende anche dal boom del BNPL. Il buy now pay later appare più immediato e accessibile, soprattutto ai più giovani e per gli acquisti online. E dato che il credito retail è trainato dalla Gen Z e dai Millennial, è normale che i finanziamenti finalizzati non siano più lo strumento preferito o privilegiato.
Storicamente, i prestiti finalizzati vengono chiesti dai consumatori per acquisti più impegnativi… Per auto, moto e beni durevoli. E gli italiani sono oggi più prudenti su certe spese. O, semplicemente, hanno più difficoltà a impegnarsi. Quindi acquistano meno auto. E quando lo fanno, magari, cercano nuove forme di credito più flessibili. In generale, il credito retail segue sempre ciò che vuole il consumatore. Qualche romantico potrebbe illudersi e dire che è il credito del popolo, “tagliato” appunto su misura per ogni borsa, per ogni progetto.
Più nel concreto, la definizione tecnica che tiene insieme i prestiti personali, i mutui, le cessioni del quinto e il BNPL ha a che fare con la contemporaneità, ovvero con quei prodotti pensati per la sua vita quotidiana, e non per i bilanci di una multinazionale. Volendo, potremmo anche dire che questo concetto generale è una metacategoria in cui inserire le mutevoli priorità dei consumatori. E secondo gli ultimi dati, l’andazzo è chiaro: l’Italia nel 2025 vuole tornare investire nella casa, nella sostenibilità e nella flessibilità. Ma sempre con un occhio alla sicurezza e alla possibilità di non sovraindebitarsi.
Prestiti e finanziamenti permettono ai consumatori di realizzare tanti progetti diversi, di affrontare spese impreviste e migliorare la propria qualità della vita. Ma come ogni strumento potente, anche il credito retail va usato con consapevolezza.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
Per essere segnalati nella Centrale Rischi come cattivi...
L'apertura di un negozio online comporta costi iniziali...
Prestiti.com proprietà di WEB 365 Srl – Piazza Tarquinia 5 – 00183 Roma RM – P.Iva IT12279101005 – info@prestiti.com