
Ottieni un finanziamento non vincolato all'acquisto di beni o servizi.
La chiusura anticipata di un prestito auto consente di estinguere il debito residuo prima della scadenza naturale del contratto di finanziamento. L’azione ha senso per liberarsi in un colpo degli interessi futuri previsti per le rate che restano da onorare.
Quando si stipula un finanziamento per l’acquisto di un’auto, è sempre possibile, per legge, richiedere la chiusura anticipata del prestito. Tale possibilità consente al richiedente di saldare tutto in un’unica soluzione, eliminando tutti i vincoli contrattuali accessori del finanziamento.
Bisogna tuttavia tener presente che ogni contratto è diverso, e la chiusura anticipata del prestito auto potrebbe anche non rivelarsi come l’opzione più vantaggiosa. In alcuni casi, per esempio, potrebbero essere previste delle penali, con l’obbligo di pagare interessi futuri. Oppure si potrebbe configurare la perdita immediata dei benefici inclusi nel contratto originale, come i tagliandi gratuiti per i primi anni.
Ecco perché, in generale, è fondamentale leggere attentamente i termini del contratto per valutare l’effettiva convenienza dell’opzione della chiusura anticipata del prestito auto. La fattispecie più comune è quella della presenza di una penale pari all’1% degli interessi ancora dovuti in caso di finanziamento superiore a una certa cifra. Parliamo di un importo pari o superiore a 10.000 euro.
Quando la penale interviene per l’estinzione anticipata del prestito auto anche per finanziamenti sotto i 10.000 siamo al cospetto di un contratto non lecito. La legge ex art. 125 sexies del Testo Unico Bancario, meglio nota come Legge Bersani, afferma che l’esborso extra non può essere dovuto per finanziamenti inferiori alla cifra citata. In questo senso, è anche possibile consegnare al finanziatore o alla concessionaria un anticipo maggiore alla stipula del contratto proprio per abbassare l’ammontare del prestito sotto la soglia dei 10.000 euro e non rischiare poi di incorrere in penali.
La legge afferma dunque che il contratto può prevedere una penale, che però non può superare l’1% del capitale residuo, ma solo se il finanziamento ha una durata residua superiore a un anno. Per durate inferiori, la penale dovrebbe essere dello 0,5%.
Nulla si può fare, invece, per le spese di istruttoria e di alcune assicurazioni collegate con il finanziamento: bisogna pagarle per forza, anche in caso di chiusura anticipata. Ci sono dunque varie criticità connesse alla possibilità di liberarsi dal vincolo delle rate mensili, migliorando al contempo la gestione del proprio budget.
In generale, estinguere un debito in anticipo è un’azione sempre vantaggiosa per il proprio punteggio creditizio. E può in molti casi tradursi in un risparmio generale rispetto al peso degli interessi. Ma, come anticipato, in alcuni contratti è prevista una penale che può variare tra lo 0,5% e l’1% del capitale residuo. E alla fine del finanziamento potrebbe anche capitare di dover pagare una bella somma per i costi amministrativi o di gestione, se specificati nel contratto.
Per ottenere l’estinzione anticipata del prestito, il richiedente deve dare comunicazione della propria intenzione all’istituto finanziario o al creditore tramite raccomandata a/r. In questa comunicazione bisogna chiedere il conteggio estintivo. Un documento che contiene il calcolo delle spese da sostenere per poter estinguere completamente il debito in corso. Il finanziatore avrà invece l’obbligo di comunicare ai data provider bancari l’estinzione anticipata del finanziamento, così da “pulire” la posizione del cliente come debitore.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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