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Il credit score ha peso anche quando si tratta di chiedere un finanziamento auto: senza affidabilità creditizia, il prestito si fa complicato.
Quanto bisogna guadagnare per ottenere un finanziamento auto? E quali garanzie bisogna presentare? Esiste un rapporto ideale fra reddito e rata da versare? Di quali criteri tengono davvero conto gli enti finanziari quando si tratta di prestare soldi che poi il debitore userà per acquistare un’auto?
Il credit score è un parametro fondamentale per le richieste di finanziamento auto. Un buon punteggio di credito può di fatti aumentare le probabilità che la richiesta di finanziamento venga approvata. E può altresì permetterti che il richiedente ottenga condizioni più favorevoli, come tassi di interesse più bassi e periodi di rimborso più lunghi…
Quando si parla di credit score si intende null’altro che una valutazione dell’affidabilità creditizia di un richiedente. Un calcolo analitico, basato su vari fattori, come lo storico dei pagamenti, l’importo del debito posseduto, la durata della storia creditizia del richiedente e altri dettagli più o meno importanti. Per esempio, la valutazione dei tipi di finanziamenti che il debitore ha chiesto e affrontato in vita sua…
Ma per ottenere un credit score utile, gli enti finanziatori valutano e processano anche dati più basilari. Oltre alla situazione debitoria, devono anche basarsi sulla residenza, sull’età (difficilmente le finanziarie concedono prestiti a richiedenti con più di settantacinque anni, e se lo fanno impongono tassi d’interesse più elevati) e sull’impiego di chi sta cercando di ottenere un finanziamento auto.
L’occupazione e la percezione di un reddito sono condizioni fondamentali, diciamo pure imprescindibili per la concessione di un prestito finalizzato. Conta anche la tipologia di contratto con cui si è assunti. Un precario, un autonomo o una partita IVA non rappresentano per il creditore l’interlocutore ideale. Meglio un dipendente assunto a tempo indeterminato, sia del pubblico impiego che del privato, o un pensionato.
Quindi, lavoratori atipici, liberi professionisti o autonomi con partita IVA rappresentano profili che la finanziaria o l’ente creditore analizzeranno con maggiore scrupolosità, alla ricerca di altre garanzie di affidabilità (per esempio, un garante).
Ovviamente il reddito è utile anche a determinare l’importo delle rate mensili con cui il richiedente dovrà ripagare il finanziamento auto. In linea di massima, esiste un rapporto ideale fra rata e reddito mensile netto del debitore. Un rapporto che, matematicamente, non dovrebbe superare il 35%.
Qualora sia impossibile migliorare il proprio credit score o si sia consapevoli di non possedere i requisiti base per il finanziamento auto, è possibile comunque affidarsi a strade alternative. Scegliendo un prestito personale non finalizzato si può anche optare per un aiuto da parte di un parente o un amico disposto ad assumersi l’onere legale del finanziamento. In teoria, infatti, l’intestatario dell’auto che si vuole acquistare può sempre essere diverso dall’intestatario del finanziamento, se il contratto rimanda appunto a un prestito personale e non finalizzato.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
Collabora regolarmente con testate online autorevoli come BlitzQuotidiano.it e Lamiapartitaiva.it, offrendo ai lettori approfondimenti chiari e dettagliati su argomenti complessi quali prestiti, gestione del denaro, normative fiscali e strategie per l’ottimizzazione delle risorse economiche.
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