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Anche l’acquisto di un’auto richiede un’attenta pianificazione finanziaria: sono molteplici le situazioni in cui conviene affidarsi a un finanziamento.
Chi può permetterselo, arriva in concessionaria e paga in un’unica soluzione il prezzo dell’acquisto della vettura che più gli piace. E per tutti gli altri è possibile ricorrere al finanziamento per avere la possibilità di acquistare l’auto di cui si ha bisogno. Poco importa che la vettura sia nuova o usata: la questione fondamentale è trovare il modo di non dover sborsare l’intero importo in un unico e poco gestibile pagamento.
Esistono diverse formule di finanziamento auto tra cui scegliere. Per ciascuna di esse è possibile enumerare pro e contro. Le principali e più comuni fattispecie sono tre: il prestito personale, il finanziamento finalizzato e il leasing.
Il prestito personale è l’accordo finanziario più comune. Si tratta di richiedere una certa somma a una banca o a un’istituzione finanziaria, un capitale che sarà poi usato per l’acquisto dell’auto. Tale strumento si rivela flessibile per ciò che concerne scelta della durata del finanziamento e dell’importo richiesto, ma bisogna considerare attentamente il tasso di interesse che più alto rispetto ad altre soluzioni.
La seconda opzione è quella del pagamento rateale attraverso il prestito finalizzato o il finanziamento diretto. Di norma, in questo caso, il contratto è stipulato fra l’acquirente e il venditore senza dover ricorrere a un prestito tradizionale o all’intermediazione di una finanziaria o di un istituto di credito.
L’ultima opzione utile è il leasing che si esplica attraverso un accordo fra chi usufruirà della vettura e una società specializzata nella concessione di auto a lungo noleggio, nell’acquisto di auto e nel loro affitto. Il leasing implica la corresponsione di un anticipo e poi di un canone mensile da parte del pilota e, di norma, dialoga soprattutto con le aziende, anche se non è difficile che offra le sue auto a dei privati. La durata dell’accordo, in genere, parte da 24 mesi e arriva fino a un massimo di 60. E al termine del contratto di leasing, l’automobilista può decidere se riscattare l’auto, attraverso il versamento di una (maxi) rata finale, oppure restituirla. Questa formula può prevedere anche l’esborso di un anticipo.
Il finanziamento auto prevede un iter istituzionalizzato. Si parte da una prima richiesta all’ente finanziatore o al venditore. In caso di approvazione si arriva all’erogazione della somma richiesta. Tale somma può andare nelle mani dell’acquirente o direttamente al rivenditore. Nel caso di prestito personale, l’acquirente gestisce con la banca la restituzione del debito contratto attraverso le rate accettate al momento della stipula del contratto. Con il prestito finalizzato, l’acquirente si impegna invece a rimborsare alla finanziaria il capitale anticipatogli a rate, oltre agli interessi e a eventuali spese aggiuntive.
C’è anche un’altra formula di finanziamento auto abbastanza diffusa in Italia che corrisponde alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Si tratta di disporre una trattenuta in busta paga o sul cedolino della pensione di un quinto dell’importo che servirà a saldare il finanziamento.
Il finanziamento rappresenta in genere una soluzione utilissima per distribuire la spesa nel tempo, così da renderla più sostenibile. Cercando bene fra le varie offerte è possibile trovare forme di finanziamento a tassi di interesse agevolati. Certo, bisogna prestare comunque attenzione a quello alla promessa del tasso zero, dato che bisogna considerare anche le spese accessorie (ecco perché è sempre utile informarsi sul TAEG).
Il finanziamento auto conviene dunque a quei potenziali acquirenti che hanno a disposizione un budget limitato o che non vogliono intaccare una fetta troppo consistente del loro patrimonio. Ma è doveroso aggiungere che i finanziamenti per l’acquisto dell’auto non danno possibilità di detrazione: per la normativa attuale, i prestiti personali non sono ammessi tra le spese detraibili per il fisco italiano (come invece succede per i mutui).
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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