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Il MEF ha annunciato i tassi soglia usura per l’estate 2025, ovvero per il periodo che va da luglio a settembre.
Il credito, che è il motore dell’economia contemporanea, va regolamentato e supervisionato. Anche se i consumatori e gli investitori non possono fare a meno dei prestiti, lo Stato deve intervenire per impedire l’abuso da parte dei creditori. Ecco perché è venuta fuori la Legge 108 del 1996. Una norma che stabilisce un principio fondamentale: oltre un certo tasso, l’interesse diventa usuraio e quindi illegale per lo Stato italiano. Questo particolare tasso si chiama tasso soglia.
Ma non è un dato fisso: viene calcolato ogni trimestre, sulla base dei tassi medi praticati dalle banche. Si prende il Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), lo si aumenta del 25%, poi si aggiungono 4 punti percentuali. Con un limite ulteriore: la differenza non può superare 8 punti. Non si tratta di una sterile formula matematica. Dietro c’è uno schietto tentativo di proteggere il contribuente da coloro che potrebbero approfittarsi della sua fragilità economica o della sua ingenuità finanziaria.
Quindi se una banca o una finanziaria superano quel limite in un prestito, il contratto diventa nullo. Tutelandosi e conoscendo i propri diritti, quindi, il consumatore può smettere di pagare gli interessi e può anche chiedere di avere indietro quanto ha pagato. Grazie alla soglia massima, si possono quindi punire quei creditori che operano al limite dell’usura e si può prevenire che si sviluppino situazioni limite.
In questo contesto, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a inizio luglio ha ufficialmente aggiornato i tassi soglia usura per il terzo trimestre del 2025. Cioè per il periodo estivo, da luglio a settembre, così come previsto dalla già citata Legge n. 108/1996. I tassi elencati dal MEF rappresentano quindi il limite massimo legale oltre il quale gli interessi applicati su un prestito devono essere considerati usurari.
Per il credito personale, il tasso medio annuo è del 11,02%. Quindi il tasso soglia è del 17,5550%. Per il credito finalizzato (quello che si usa per comprare l’auto o un elettrodomestico), il tasso soglia per l’estate 2025 è del 16,81% circa a fronte di un TEGM del 10,25%. C’è poi il tasso soglia per la cessione del quinto fino a 15.000 euro, pari al 20,4% circa.
Per i mutui ipotecari a tasso fisso, a fronte di un TEGM al 3,21%, il tasso soglia usura è all’8,0125%. Il MEF ha poi indicato nella percentuale di 9,46% circa il tasso soglia per i mutui ipotecari a tasso variabile. Per i leasing per auto, il limite è al 15%. C’è un limite anche per il credito revolving, pari al 23% circa.
Quindi ogni volta che un contratto di prestito applica un tasso superiore al tasso soglia, gli interessi diventano nulli e il consumatore può chiedere subito la restituzione delle somme pagate in eccesso. Occorre però che il diretto interessato si accorga della situazione. E per farlo deve consultare il sito ufficiale del MEF o rivolgersi a un consulente fiscale. In generale è utile confrontare sempre il TAEG del prestito con il tasso soglia del trimestre e con i tassi medi proposti da altri creditori. Prestiti.com propone un servizio di confronto delle offerte che può essere molto utile in tal senso…
La vittima di tassi usurai può sfruttare vari strumenti di tutela. Come per esempio il fondo di solidarietà per le vittime di usura (art. 14 L. 108/96), tramite cui rientrare delle perdite. O il fondo per la prevenzione dell’usura (art. 15 L. 108/96), che aiuta famiglie e imprese a ottenere credito legale.
Esperto di economia e finanza con una competenza consolidata nella redazione di articoli su temi economici, fiscali e finanziari.
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